In Formula 1

Meno di un mese alla nuova stagione di F1 che inizierà con il Gran Premio del Bahrain il prossimo 20 marzo. Totale distacco dal passato per la nuova era dell’automotive sportivo: tutti i team sembrano intenzionati a non lasciare nulla al caso, grazie ai sostanziali cambiamenti del regolamento. 

Extreme makeover F1 edition: il nuovo volto della monoposto 

Il primo punto saliente, evidente a colpo d’occhio per media ed appassionati, riguarda l’aerodinamica. Si tratta di una vettura dalle forme più semplici, con meno appendici supplementari ed una diminuzione del disturbo d’aria come mai prima d’ora. La scelta di passare da un fondo piatto ad uno composto da canali Venturi (a forma di ala sul retro) serve ad amplificare il cosiddetto “effetto suolo”: una maggiore altezza nella zona posteriore porterà ad una maggiore depressione sotto la vettura, aumentando così la downforce generata dal fondo ad alte velocità. 

Il secondo motivo di dibattito riguarda la rivoluzione di gomme e cerchi. Si passa dal tradizionale 13 pollici all’innovativo 18 con copertura esterna, volta ad incanalare più flussi d’aria possibili ed evitare il surriscaldamento dell’intero impianto frenante. Ciò ha permesso l’installazione di dischi e pinze maggiorati, dando la possibilità al pilota di andare in “staccata” con miglior decisione. Sono state riscontrate però le prime perplessità da parte di alcuni di loro, i quali lamentano una diminuzione della visibilità a causa dello spazio occupato dalle coperture. Possibili cambiamenti nel corso della stagione ci attendono? Inoltre, la sfida in casa Pirelli si è basata sulla ricerca e la realizzazione di una mescola capace di sopportare temperature più elevate, permettendo alla gomma di avere una vita più longeva e di conseguenza assistere a più attacchi durante la gara. 

Anche il peso della vettura ha lasciato spazio a varie interpretazioni. Rispetto al 2021 vi è un aumento di quasi 50 kg, quindi si ripete la situazione vissuta nel 2014 con l’implemento dell’ibrido al motore aspirato. Le monoposto dovranno avere un peso minimo di 795 kg, carburante escluso. Perciò, si tratta di un’aggiunta di quasi 100 kg solo negli ultimi 8 anni. 

A giudicare dai primi pareri dei piloti alle prese con i simulatori, le differenze significative si avvertiranno sul lento e nello stretto. Il loro stile di guida è chiamato ad un cambiamento drastico? 

Novità anche sul fronte della sicurezza. Da regolamento, il telaio dovrà assorbire il 48% sull’anteriore ed il 15% sul posteriore di impatto d’urto in più, a differenza del 2021. Osservando l’andamento degli incidenti negli anni, è evidente come quelli fatali avvengano sempre più di rado (l’ultimo nel 2014 di Jules Bianchi a Suzuka). Gli ottimi risultati raggiunti dimostrano come uno sport estremo non perda di spettacolarità rispettando l’incolumità dei piloti con soluzioni innovative (una su tutte, l’introduzione dell’HALO nel 2018). 

La gara è già iniziata. Chi è primo? 

In sintesi, si prospetta la stagione più combattuta di sempre. In particolare, le aspettative maggiori ricadono sulla scuderia con più partecipazioni in assoluto: sarà l’anno della rinascita Ferrari? 

Emblematiche le dichiarazioni del Team Principal, Mattia Binotto, alla presentazione della F1-75: “Il lavoro che è stato fatto è incredibile. È una monoposto in cui abbiamo messo il meglio di noi. Sono orgoglioso, c’è dentro tutta la nostra passione, il nostro know-how. È una Ferrari che definisco coraggiosa”. 

Alcune indiscrezioni pongono la scuderia italiana davanti anche ai rivali di Mercedes. Infatti, il corpo della Rossa garantirebbe un apporto aerodinamico migliore del 7% rispetto alla compagine tedesca. Numeri che solo la pista potrà confutare o meno. 

Parole al miele di Toto Wolff per il Cavallino, durante la presentazione della nuova “Freccia d’Argento” W13: “Qualsiasi team può aver trovato una soluzione magica, come avvenuto con il doppio diffusore sulla BrawnGP nel 2009. Da appassionato di corse, amo la Ferrari e vorrei che fosse competitiva. Si tratta del nome più importante presente in Formula 1 e ci è mancato vederla lottare per la vittoria negli ultimi due o tre anni”. 

Nuovi osservatori d’arte per i Michelangelo del volante 

Come tutte le evoluzioni che si rispettino, anche il pubblico ha la sua parte. Secondo quanto riportato dalle ultime ricerche di The Insights Family (azienda market researcher, collaboratrice con Formula 1 dal 2019) questo è uno degli sport più in crescita negli ultimi anni. L’obiettivo principale era semplice: quali sono gli interessi degli spettatori e come si può far avvicinare i giovani? Nell’epoca dell’intrattenimento digitale, i contenuti videoludici fanno da padroni. Dal materiale pubblicato dalla lega fino a quello del pilota, tutto ciò che crea engagement fa appassionare le nuove generazioni. 

A tal proposito, impossibile non citare l’impatto mediatico ottenuto dalla docu-serie, prodotta da Netflix, “Formula 1: Drive to survive”. Per la prima volta, il paddock si spoglia per mostrare la nuda e cruda realtà che si cela dietro corpi in carbonio. Non è solo questione di punti, tabelloni e podi. Non è solo uno sport: è vivere o perdere. 

Lo scopo del documentario è quello di rendere partecipe lo spettatore, in situazioni particolarmente sentite di una stagione, come mai avesse potuto immaginare prima. I piloti non indossano più solo le vesti di investimenti milionari, ma anche quelle di esseri umani. In quanto tali, immaginare sulla propria pelle le infinite variabili che vivono fuori e dentro la pista risulta un’emozione rara. 

Campioni del mondo dalla propria cameretta: le opportunità degli eSports per aprirsi ad un nuovo mercato 

Come fare per rendere questa immedesimazione ancora più significativa? 

Il Sim Racing è una realtà che ha preso piede con l’avanzare della tecnologia in ambito gaming. Il bacino d’utenza comprende per lo più la fascia d’età compresa tra i 16 e i 24 anni, con preferenze di utilizzo su console. Sebbene ci sia un’affluenza prettamente maschile nella pratica, vi è una maggioranza del pubblico femminile per la fruizione dei contenuti online quali dirette streaming ed eventi. Tra i tanti spunti interessanti, l’eSport promuove l’inclusività ed abbatte qualsiasi barriera sociale. Tutti valori che vanno a riflettersi sul volto dell’ente che ne viene a capo. 

La lega non si è fatta sfuggire l’occasione ed il 21 agosto 2017 è stata annunciata la nascita della Formula 1 eSport Pro Series. Si tratta di un evento che ha coinvolto più di 60.000 players provenienti da tutto il mondo e ben 123 paesi interessati alla visione. Ad aumentare l’appeal, non sono mancate le partecipazioni di brand del calibro di Mercedes AMG Petronas Motorsport e Red Bull Racing. 

Un’altra opportunità egregiamente sfruttata riguarda il Virtual Gran Prix: torneo inaugurato nel 2020, a causa del lockdown, che ha visto la partecipazione di alcuni piloti professionisti e circa 30 milioni di giovani spettatori (venendo trasmesso persino su Sky Sport F1). 

Qualsiasi appassionato può mettersi in gioco, indipendentemente dai mezzi a disposizione. Proprio come dovrebbe essere lo sport. 

Attilio Cesario
Attilio Cesario
Communication & Business Developer for RTR Sports Marketing. Bachelor’s degree in Communication, media & advertising from IULM University and master in Sport Business Management from 24ORE Business School. “Playing is very simple, but playing simple is the hardest thing there is.” - Johan Cruyff
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