Un’agenzia motorsport è l’intermediario tra un marchio che vuole sponsorizzare e chi vende i diritti, cioè squadre, campionati ed eventi: sceglie la proprietà adatta, imposta e negozia il contratto e lavora perché la sponsorizzazione produca un ritorno. Nella lettura di RTR il lavoro si svolge su tre tavoli: quello dei diritti, quello del contratto e quello dell’attivazione.
Aggiornato a ottobre 2026.
Il 10 marzo 2020 la Formula 1 presenta Aramco come sesto Global Partner del campionato (Motor Sport Magazine, ESPN). Dal 1° gennaio 2024 lo stesso marchio è title partner dell’Aston Martin e dal 2026 fornisce carburanti e lubrificanti alla squadra (Aston Martin F1, F1technical). Tre livelli di presenza e, per i due accordi principali, nessun prezzo ufficiale: il valore dell’intesa con la F1 è una stima di stampa, 450 milioni di dollari in dieci anni secondo Motorsport Week, e le condizioni economiche con l’Aston Martin non sono pubbliche (Motorsport Week, Motor Sport Magazine, F1technical).
Agenzia motorsport in breve
- Cos’è: l’intermediario tra un marchio che vuole sponsorizzare e chi vende i diritti, cioè squadre, campionati ed eventi (definizione di lavoro di RTR).
- Cosa fa: sceglie la proprietà adatta, imposta e negozia il contratto e, con un mandato a parte, lavora sull’attivazione (guida RTR sulle domande da fare a un’agenzia).
- Chi la paga: secondo RTR il modello standard del settore prevede che la commissione sia pagata dal team a valere sul diritto di sponsorizzazione, mentre l’attivazione è un mandato separato con un compenso distinto (guida RTR).
- Dove lavora RTR: MotoGP, Formula 1, Formula E, WEC con la 24 Ore di Le Mans e NASCAR, dal 1995 (RTR Sports Marketing).
Tra l’annuncio e il prezzo
Chi ha un budget e legge queste notizie si trova davanti a una domanda che non è sportiva: come si confronta ciò che non ha listino? È lì, tra l’annuncio e il prezzo che nessuno pubblica, che lavora un’agenzia motorsport. Abbiamo già raccontato quel caso nella scheda sull’accordo Aramco-F1; qui la domanda è un’altra: cosa fa, concretamente, chi ci lavora.
I tre tavoli
Chiamiamo «tre tavoli» i luoghi in cui un’agenzia lavora, perché a ciascuno siede una controparte diversa. È una lettura nostra, non una classificazione di settore, e serve a capire dove va a finire il lavoro che un marchio paga, o non paga.
Il primo è il tavolo dei diritti, con squadre, campionati ed eventi. Qui si capisce che cosa è davvero in vendita, a quale livello (il campionato, la squadra, il singolo evento, un ruolo tecnico) e in quale categoria merceologica, perché l’esclusiva di categoria può rendere indisponibile ciò che a una prima occhiata sembra libero (guida RTR).
Il secondo è il tavolo del contratto, con il marchio: obiettivi, budget, durata, esclusive, clausole e, soprattutto, un modo per misurare il ritorno stabilito prima della firma e non dopo.
Il terzo è il tavolo dell’attivazione, con il pubblico: tutto ciò che accade dopo la firma e che separa una piattaforma da quello che chiamiamo «adesivo vuoto», il logo con nulla intorno. Ne parla la guida sull’attivazione della sponsorizzazione sportiva.

Il caso Aramco li mostra tutti e tre, ed è ancora una lettura nostra: il campionato è un tavolo, la squadra un altro, il ruolo tecnico un terzo, ognuno con una controparte e un orizzonte diversi. Il marchio che si siede a un solo tavolo compra una cosa diversa da chi li occupa tutti.
Cosa un’agenzia non è
Un’agenzia motorsport non è un venditore di spazi sulla macchina, e non è un intermediario neutrale per definizione. Nel modello che RTR descrive come standard del settore la commissione la paga il team: per questo conta sapere se l’agenzia ha accordi preferenziali con specifici detentori di diritti, perché quegli accordi possono orientarne le raccomandazioni. Le dieci domande da fare prima di firmare sono nella guida alla scelta di un’agenzia, e quella che precede le altre riguarda proprio l’indipendenza (guida RTR).
Non è nemmeno l’alternativa al contatto diretto con una squadra: sono due strade con costi e tempi diversi, e la pagina Agenzia o contatto diretto con il team le mette a confronto.
Da un campionato all’altro
Il metodo non cambia da una serie all’altra: cambiano le proprietà in vendita e chi le controlla. RTR lavora nella Formula 1, nella MotoGP, nella Formula E, nel WEC, 24 Ore di Le Mans comprese, e nella NASCAR (RTR Sports Marketing). Per vedere come ciascuna serie si traduce in un’offerta, ci sono le pagine sulla sponsorizzazione in Formula 1 e sulle sponsorizzazioni MotoGP.

Cosa significa per chi sceglie
Chi valuta un’agenzia farebbe bene a chiedersi quale tavolo gli manca di più. Se non sa che cosa si può comprare, gli serve il tavolo dei diritti. Se sa che cosa vuole ma non a quali condizioni, gli serve quello del contratto. Se ha già firmato e il logo è l’unica traccia della sponsorizzazione, è rimasto vuoto il terzo. Sono tendenze, non prescrizioni, e la risposta cambia il tipo di interlocutore che conviene cercare.
Se dopo la firma l’unica cosa che resta di una sponsorizzazione è il logo, quale dei tre tavoli è rimasto vuoto?
RTR Sports Marketing costruisce sponsorizzazioni nel motorsport dal 1995.
Immagini: Max Böttinger e Orxan Musayev, Unsplash.
Fonti: Motor Sport Magazine, la F1 annuncia la partnership globale con Saudi Aramco (2020); ESPN, la F1 annuncia l’accordo con il gigante petrolifero saudita Aramco (2020); Motorsport Week, l’accordo con Aramco vale più di 450 milioni per la F1 (2020); Aston Martin F1, Aramco diventa title partner ufficiale della squadra (dicembre 2023); F1technical, Aston Martin estende la partnership con il title sponsor Aramco (2023); RTR Sports Marketing, sponsorizzazioni nel motorsport.
Domande frequenti
Che cos'è un'agenzia motorsport?
È l’intermediario tra un marchio che vuole sponsorizzare e chi vende i diritti, cioè squadre, campionati ed eventi: sceglie la proprietà adatta, imposta e negozia il contratto e lavora perché la sponsorizzazione produca un ritorno (definizione di lavoro di RTR).
Cosa fa un'agenzia di sponsorizzazione motorsport?
Nella lettura di RTR lavora su tre tavoli: i diritti, con squadre, campionati ed eventi; il contratto, con il marchio; l’attivazione, con il pubblico, che è un mandato separato con un compenso distinto (guida RTR).
Chi paga un'agenzia motorsport?
Secondo RTR il modello standard del settore prevede che la commissione sia pagata dal team a valere sul diritto di sponsorizzazione. Per questo è utile chiedere prima di firmare se l’agenzia ha accordi preferenziali con specifici detentori di diritti (guida RTR).
Serve un'agenzia o si può trattare direttamente con una squadra?
Sono due strade con costi e tempi diversi, e la scelta dipende da quale dei tre tavoli serve al marchio. RTR le confronta nella pagina «Agenzia o contatto diretto con il team? Cosa costa davvero».
In quali campionati lavora un'agenzia motorsport come RTR?
RTR lavora nella Formula 1, nella MotoGP, nella Formula E, nel WEC (24 Ore di Le Mans comprese) e nella NASCAR, dal 1995 (RTR Sports Marketing).
Come si sceglie un'agenzia motorsport?
RTR ha raccolto dieci domande da fare prima di firmare. Quella che precede le altre riguarda l’indipendenza da team, serie e detentori di diritti, perché gli accordi preferenziali possono orientare le raccomandazioni (guida RTR).