Niki Lauda (Vienna, 22 febbraio 1949 – 20 maggio 2019) è stato tre volte campione del mondo di Formula 1, nel 1975 e nel 1977 con la Ferrari e nel 1984 con la McLaren, e ha vinto 25 Gran Premi. È ricordato per l’incidente del Nürburgring del 1° agosto 1976, da cui tornò in pista sei settimane dopo, per il ritiro al Fuji che consegnò il titolo 1976 a James Hunt per un punto, per la compagnia aerea Lauda Air e, negli ultimi anni, per il ruolo di presidente non esecutivo della Mercedes.
Aggiornato a ottobre 2026.
Il 1° agosto 1976, al Nürburgring, la Ferrari di Niki Lauda prese fuoco. Sei settimane dopo, a Monza, era di nuovo al volante e chiuse quarto. Poi, al Fuji, sotto la pioggia, si ritirò: e il titolo andò a James Hunt per un solo punto. Di tutta la carriera di Lauda queste due scelte, tornare e fermarsi, sono quelle che spiegano meglio perché se ne parla ancora.
Niki Lauda in breve
- Nascita e morte: Vienna, 22 febbraio 1949; 20 maggio 2019, a 70 anni (Wikipedia, Irish Times).
- Titoli mondiali: tre, nel 1975 e nel 1977 con la Ferrari e nel 1984 con la McLaren (Wikipedia, Formula1.com).
- Vittorie: 25 Gran Premi (Wikipedia, Irish Times).
- 1976: incidente al Nürburgring il 1° agosto, quarto a Monza sei settimane dopo, ritiro al Fuji e titolo a Hunt per un punto.
- Fuori dalla pista: la compagnia aerea Lauda Air, poi la low cost Niki, e fino alla morte la presidenza non esecutiva della Mercedes.
- Salute: trapianti di rene nel 1997 e nel 2005 e di polmone nell’agosto 2018 (Irish Times, Wikipedia).
Dagli inizi alla Ferrari
Lauda corre in Formula 1 con la BRM nel 1973 e passa alla Ferrari: nel 1974 è Enzo Ferrari a firmarlo (Wikipedia, Formula1.com). Nel 1975 arriva il primo titolo mondiale (Wikipedia, Formula1.com, Motor Sport Magazine).
1976: il Nürburgring, Monza e il Fuji
Il 1° agosto 1976, al Gran Premio di Germania, la Ferrari di Lauda prende fuoco sul vecchio Nürburgring (Wikipedia). Lo tirano fuori Brett Lunger, Arturo Merzario, Guy Edwards e Harald Ertl (Wikipedia, Formula1.com). Riporta gravi ustioni al volto, alla testa e alle mani, perde parte dell’orecchio destro e inala fumi tossici (Irish Times, Formula1.com).
Il 12 settembre, sei settimane dopo, è al via del Gran Premio d’Italia a Monza e arriva quarto (Wikipedia, Irish Times, Formula1.com): il Mondiale è ancora aperto. Nell’ultima gara, in Giappone, sotto la pioggia battente, si ritira dopo il primo giro, con la visibilità ridotta dalle palpebre danneggiate dalle ustioni (Formula1.com). James Hunt vince il titolo per un punto (Wikipedia, Formula1.com). La rivalità è raccontata anche nell’articolo su James Hunt.
Il secondo titolo e la Brabham
Nel 1977 Lauda vince il secondo titolo e lascia la Ferrari (Wikipedia, Formula1.com). Passa alla Brabham, con cui vince due gare nel 1978 (Wikipedia, Formula1.com). Nel 1979, durante il weekend del Gran Premio del Canada, annuncia il ritiro: non aveva più voglia di girare in tondo (Formula1.com). Dopo il ritiro fonda la compagnia aerea Lauda Air (Formula1.com, Irish Times).
Il ritorno con la McLaren e il terzo titolo
Nel 1982 torna in pista con la McLaren e vince la terza gara della stagione, a Long Beach (Wikipedia, Formula1.com). Nel 1984 conquista il terzo titolo battendo per mezzo punto il compagno di squadra Alain Prost (Wikipedia, Formula1.com). Nel 1985 vince il suo ultimo Gran Premio, in Olanda, e smette definitivamente (Wikipedia, Formula1.com).
Lauda Air, Niki e la Mercedes
Fuori dalla pista Lauda è stato un imprenditore del trasporto aereo: la Lauda Air, ceduta nel 1999, poi la low cost Niki, confluita in Air Berlin nel 2011 (Irish Times, Wikipedia). Fino alla morte è stato presidente non esecutivo della Mercedes (Wikipedia, Formula1.com, Motor Sport Magazine), una squadra che dal 2014 in poi ha dominato la F1 turbo-ibrida (Formula1.com).
Nel 2018 ha subìto un trapianto di polmone, dopo i trapianti di rene del 1997 e del 2005 (Irish Times, Wikipedia). È morto il 20 maggio 2019, a 70 anni (Wikipedia, Irish Times).
Cosa insegna a chi sponsorizza
Le due carriere di Lauda, pilota e imprenditore, mostrano due cose, e sono la nostra lettura, non dati pubblicati. La prima è che l’immagine di un pilota non si esaurisce nei risultati: la scelta di fermarsi al Fuji e quella di tornare a Monza pesano nella memoria quanto un titolo. La seconda è che un nome costruito in pista può diventare un asset per squadre e aziende anche decenni dopo. È il terreno della sponsorizzazione in Formula 1, che si ritrova in partnership come quella raccontata nell’articolo su Petronas e Mercedes. Per un confronto con altri grandi, c’è la guida ai migliori piloti di Formula 1 di sempre.
Lauda ha deciso due volte di fermarsi e due volte di tornare. Resta aperta la domanda che il suo caso pone a chi lavora con gli atleti: quanto vale, per un marchio, qualcuno che sa quando non correre?
RTR Sports Marketing costruisce sponsorizzazioni nel motorsport dal 1995.
Immagini: Lauda al Gran Premio degli Stati Uniti 1975 (Christian Sinclair, CC BY 2.0); la Ferrari 312T2 a Brands Hatch nel 1976 (Martin Lee, CC BY-SA 2.0); Lauda al Gran Premio di Gran Bretagna 1982 (Martin Lee, CC BY-SA 2.0); Lauda con Susie Wolff nel 2014 (Thomas Ormston, CC BY 2.0).
Fonti: Wikipedia, Niki Lauda; Wikipedia, il Gran Premio d’Italia 1976; Formula1.com, Niki Lauda ricordato da David Tremayne; Formula1.com, Niki Lauda nella Hall of Fame dei piloti; Motor Sport Magazine, il mondo delle corse rende omaggio a Niki Lauda; Irish Times, il necrologio di Niki Lauda; RTR Sports Marketing, sponsorizzazioni nel motorsport.
Domande frequenti
Quanti Mondiali ha vinto Niki Lauda?
Tre: nel 1975 e nel 1977 con la Ferrari e nel 1984 con la McLaren, battendo per mezzo punto il compagno di squadra Alain Prost. Ha vinto 25 Gran Premi (Wikipedia, Formula1.com, Irish Times).
Cosa è successo a Niki Lauda al Nürburgring nel 1976?
Il 1° agosto 1976, al Gran Premio di Germania, la sua Ferrari prese fuoco. Fu estratto dall’auto da Brett Lunger, Arturo Merzario, Guy Edwards e Harald Ertl e riportò gravi ustioni al volto, alla testa e alle mani. Tornò in pista sei settimane dopo, a Monza, e arrivò quarto (Wikipedia, Formula1.com, Irish Times).
Quando si è ritirato Niki Lauda?
Una prima volta nel 1979, durante il weekend del Gran Premio del Canada, quando correva per la Brabham. Tornò nel 1982 con la McLaren e smise definitivamente nel 1985, dopo l’ultima vittoria in Olanda (Wikipedia, Formula1.com).
Come è morto Niki Lauda?
È morto il 20 maggio 2019, a 70 anni. Aveva subìto trapianti di rene nel 1997 e nel 2005 e un trapianto di polmone nell’agosto 2018 (Irish Times, Wikipedia).
Chi ha vinto il Mondiale 1976, Lauda o Hunt?
James Hunt, per un solo punto. Lauda, dopo l’incidente del Nürburgring, si ritirò al Fuji, nell’ultima gara, sotto la pioggia battente (Wikipedia, Formula1.com).
Cosa ha fatto Niki Lauda dopo la Formula 1?
Ha fondato e gestito compagnie aeree: la Lauda Air, ceduta nel 1999, e la low cost Niki, confluita in Air Berlin nel 2011. Fino alla morte è stato presidente non esecutivo della Mercedes (Irish Times, Wikipedia, Formula1.com).