In poco più di dieci anni le monoposto di Formula E sono passate da auto che non riuscivano a finire una gara con una sola carica, tanto che i piloti a metà corsa dovevano cambiare vettura, a macchine da 600 kW con trazione integrale e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 1,8 secondi. Quattro generazioni, dalla Gen1 del 2014 alla Gen4 che debutta nella stagione 2026-27, raccontano l’evoluzione più rapida del motorsport moderno.
Aggiornato a settembre 2026.
La Formula E è nata nel 2014 come primo campionato per monoposto completamente elettriche e dal 2020 ha lo status di campionato del mondo FIA. Fin dall’inizio ha fatto della tecnologia il proprio racconto: ogni nuova generazione di vettura ha segnato un salto di prestazioni e di efficienza che, in altri campionati, avrebbe richiesto decenni. Per capire perché la serie interessa a tanti costruttori e sponsor, conviene partire proprio da qui.
Gen1 (2014-2018): la prova che si poteva fare
La prima generazione, in pista dalla stagione inaugurale 2014-15 fino al 2017-18, era una monoposto relativamente semplice, pensata per dimostrare che le corse elettriche erano possibili. Il limite più evidente era l’autonomia: la batteria non bastava per l’intera distanza, e a metà gara i piloti rientravano ai box per saltare su una seconda vettura carica.
Già dalla seconda stagione, però, le regole si aprirono: i costruttori poterono progettare motori e trasmissioni, e la competizione tecnica cominciò davvero. Nel corso dell’era Gen1 la potenza in gara salì progressivamente, e il campionato iniziò ad attirare le case automobilistiche.
Gen2 (2018-2022): una gara, una sola macchina
La Gen2, introdotta nella stagione 2018-19, cambiò il campionato con una sola novità: una batteria con quasi il doppio dell’energia utilizzabile, che permise di correre l’intera gara con una sola vettura. Addio al cambio di macchina ai box, e con esso a una delle differenze più curiose rispetto alle altre serie, come raccontiamo nel confronto tra Formula E e Formula 1.
La Gen2 portò anche un’estetica più aggressiva, l’halo per la protezione del pilota e l’Attack Mode, la modalità che concede per un tempo limitato una potenza extra a chi passa per una zona fuori traiettoria. Un modo per rendere le gare meno prevedibili e più spettacolari.
Gen3 (2023-2024): più leggera, più veloce, più efficiente
La Gen3 ha debuttato a gennaio 2023, nella nona stagione, ed è stata presentata come la monoposto elettrica più efficiente mai costruita. Più leggera e più compatta della Gen2, arriva a circa 322 km/h, con 350 kW di potenza massima e 300 kW in gara. La vera novità era sull’asse anteriore: un secondo motore dedicato al recupero di energia, che insieme al posteriore permette di rigenerare fino a 600 kW in frenata. Secondo la Formula E, circa il 40% dell’energia usata in gara viene recuperato proprio frenando, tanto che la Gen3 non ha freni idraulici posteriori.
Anche la sostenibilità ha fatto un passo avanti: parti in fibra di carbonio riciclate dalla Gen2, materiali naturali come il lino nella carrozzeria, pneumatici riciclati dopo ogni gara e batterie progettate per una seconda vita.
Gen3 Evo (2024-2026): la prima trazione integrale
Dalla stagione 11 la vettura si è evoluta nella Gen3 Evo, la prima Formula E a trazione integrale, attiva nelle partenze, nei duelli di qualifica e in Attack Mode. Il risultato è un’accelerazione impressionante: da 0 a 60 miglia orarie in 1,82 secondi, secondo la Formula E il 30% più rapida di una monoposto di Formula 1 attuale.
Gen4 (dal 2026-27): 600 kW e trazione integrale permanente
La Gen4 debutta nella stagione 2026-27 e resterà in pista fino al 2030. È il salto più grande della storia del campionato: 450 kW in configurazione gara, 600 kW, circa 815 cavalli, in Attack Mode e in qualifica, trazione integrale attiva in ogni fase della corsa, 0-100 km/h in 1,8 secondi e una velocità massima superiore alle 205 miglia orarie. La Formula E stima che sui circuiti cittadini sarà almeno cinque secondi al giro più veloce della Gen3 Evo.
Perché l’evoluzione delle auto interessa ai brand
Per un’azienda, il racconto tecnologico della Formula E è un asset concreto. Ogni generazione ha portato innovazioni facilmente comunicabili, dalla rigenerazione dell’energia alla trazione integrale, e un pubblico in crescita: secondo il campionato, alla fine della stagione 11 la fan base aveva raggiunto 422 milioni di persone. Per i marchi di tecnologia, energia, mobilità e sostenibilità, legarsi a una serie che cambia così rapidamente significa associare il proprio nome all’innovazione, non a un’immagine ferma.
Il calendario della stagione in corso è nel nostro calendario Formula E 2025/2026. Per capire come costruire una partnership in questo campionato, trovi un approfondimento sulle sponsorizzazioni in Formula E.
RTR Sports Marketing costruisce sponsorizzazioni nel motorsport elettrico e tradizionale dal 1995.
Fonti: Formula E, la storia delle monoposto dalla Gen1 alla Gen4; Formula E, la Gen3 spiegata; Formula E, la Gen3 Evo; Formula E, la Gen4; Formula E, la fan base della stagione 11.
Domande frequenti
Quante generazioni di monoposto ci sono state in Formula E?
Quattro, più un’evoluzione: la Gen1 (2014-2018), la Gen2 (2018-2022), la Gen3 (dal 2023), aggiornata nella Gen3 Evo dalla stagione 11, e la Gen4, che debutta nella stagione 2026-27 e resterà in pista fino al 2030.
Perché i piloti di Formula E cambiavano auto a metà gara?
Con la Gen1 la batteria non aveva abbastanza energia per coprire l’intera distanza di gara, così i piloti rientravano ai box a metà corsa per salire su una seconda vettura carica. Il cambio di macchina è scomparso con la Gen2, dalla stagione 2018-19, grazie a una batteria con quasi il doppio dell’energia utilizzabile.
Quanto va veloce una Formula E Gen3?
La Gen3 raggiunge circa 322 km/h, con 350 kW di potenza massima e 300 kW in gara. Circa il 40% dell’energia usata in gara viene recuperato in frenata, grazie a un secondo motore sull’asse anteriore dedicato alla rigenerazione.
Che cosa cambia con la Formula E Gen4?
La Gen4, in pista dalla stagione 2026-27, ha 450 kW in gara e 600 kW in Attack Mode e in qualifica, trazione integrale attiva in ogni fase, 0-100 km/h in 1,8 secondi e una velocità massima oltre le 205 miglia orarie. La Formula E stima che sarà almeno cinque secondi al giro più veloce della Gen3 Evo sui circuiti cittadini.
Una Formula E accelera più di una Formula 1?
Sì, nello scatto da fermo. Secondo la Formula E, la Gen3 Evo accelera il 30% più rapidamente di una monoposto di Formula 1 attuale, con lo 0-60 miglia orarie in 1,82 secondi grazie alla trazione integrale. Sul giro, invece, una Formula 1 resta molto più veloce.