C’è un frame che chiunque abbia visto una gara MotoGP in TV conosce senza averci mai pensato. La grafica in basso sullo schermo, quella con il nome del circuito, i tempi, le posizioni. Il logo dello sponsor principale del Gran Premio. Non quello di una squadra: quello dell’evento stesso. È il tipo di presenza più silenziosa e più costante insieme — appare centinaia di volte nell’arco di un weekend, in ogni telecronaca, in ogni highlights, senza dipendere da chi taglia per primo il traguardo.
Questa è la logica della sponsorizzazione del campionato: non scegliere un corridore o una livrea, ma scegliere lo spazio che esiste indipendentemente da chi vince. Parliamo di cosa significa concretamente, oggi che la struttura commerciale della MotoGP sta attraversando la sua più importante trasformazione degli ultimi vent’anni.
Chi detiene oggi i diritti del Campionato MotoGP
Per oltre trent’anni Dorna Sports, fondata a Madrid e guidata da Carmelo Ezpeleta, ha amministrato ogni aspetto commerciale del Campionato Mondiale MotoGP: la pianificazione del calendario, la produzione televisiva per i 208 paesi in cui il campionato viene trasmesso, la gestione delle fan zone e dei programmi di hospitality aziendale. Nel luglio 2025 Liberty Media — il gruppo quotato in borsa che detiene i diritti commerciali della Formula 1 tramite Formula One Group — ha formalizzato l’acquisizione dell’84% di Dorna per 4,2 miliardi di euro di enterprise value. Nel febbraio 2026 la società è stata ribattezzata MotoGP Sports Entertainment Group; Carmelo Ezpeleta rimane CEO, Chase Carey — che ha guidato la trasformazione commerciale della F1 tra il 2017 e il 2021 — è oggi presidente.
Per un brand che valuta una partnership a livello di campionato, questo è il dato di contesto più rilevante: lo stesso gruppo che ha portato la Formula 1 da una valutazione di circa 4,4 miliardi di dollari nel 2017 a oltre venti miliardi oggi applica il medesimo modello alla MotoGP. Le implicazioni strategiche di questo scenario sono approfondite nel nostro pezzo sulla roadmap 2026 di Liberty Media in MotoGP. Qui il punto è più specifico: cosa porta concretamente una partnership con il rights holder rispetto a una sponsorizzazione di team.
La certezza del risultato
Il primo vantaggio strutturale è anche il più intuitivo una volta nominato, ma raramente viene messo a fuoco prima che qualcuno lo nomini esplicitamente. Una squadra può avere una stagione deludente. Un pilota può infortunarsi, cambiare scuderia, perdere il favore del pubblico. Il campionato non ha stagioni negative: ha oltre venti Gran Premi l’anno, distribuiti in ventuno paesi, trasmessi in modo continuativo per otto mesi. La visibilità dell’Official Championship Partner è garantita per contratto, indipendentemente dai risultati in pista. È una caratteristica che nessuna sponsorizzazione di squadra può offrire per definizione.
Gli Official Championship Partners 2026 — DHL, Estrella Galicia, BMW, Michelin, Tissot e Qatar Airways — sono brand globali che hanno scelto esattamente questa logica: la copertura sistematica del campionato, non l’associazione con un singolo team o pilota.
In buona compagnia
Entrare come partner ufficiale del campionato significa condividere il contesto con un gruppo selezionato e altamente riconoscibile di aziende. Non è una considerazione accessoria, soprattutto per chi ragiona in logica B2B: nel paddock istituzionale e negli eventi di hospitality ufficiali si incrociano decision-maker aziendali, distributori internazionali, partner commerciali e investitori. Non è il pubblico dei fan: è il pubblico che firma accordi. E in un contesto di questo tipo, l’identità dei co-sponsor definisce il posizionamento percepito del brand quanto, se non più, dei circuiti in cui compare.
Le possibilità di attivazione
Una partnership con MotoGP Sports Entertainment Group apre un insieme di opportunità di attivazione che la sponsorizzazione di una singola squadra non può garantire. Gli Official Partners possono integrare i propri prodotti e servizi nel negozio ufficiale del campionato e nelle fan zone, utilizzare liberamente contenuti audiovisivi ufficiali — immagini, video, grafiche — per campagne di comunicazione esterne, e accedere alle strutture di hospitality istituzionale nei weekend di gara. Lo sponsor di un team satellite, per esempio, non ha automaticamente accesso ai contenuti editoriali del campionato né la facoltà di apporre branding nei punti istituzionali del circuito. Lo sponsor del campionato, sì. Le opportunità, come sempre in questi casi, non si esauriscono nel catalogo contrattuale: dipendono quasi interamente da quanto se ne fa.
Diventare title sponsor di un Gran Premio
La forma più visibile di partnership con il rights holder è la titolazione di un Gran Premio. Chi acquista i naming rights di un evento presta il proprio nome a quella gara per tutta la stagione: ogni telecronaca, ogni articolo, ogni post sui social media del campionato cita il nome del brand accanto a quello della gara stessa. Red Bull al Gran Premio delle Americhe, Qatar Airways al Gran Premio del Qatar: brand internazionali che hanno scelto questo format per costruire un’associazione sistematica con il campionato sui propri mercati strategici.
Il titolo di un Gran Premio garantisce la massima concentrazione di esposizione su un singolo evento, con grafiche di grande impatto nei punti di maggiore visibilità e un ciclo di citazioni nei media che inizia settimane prima dell’evento e continua per giorni dopo. Chi vuole invece una presenza distribuita lungo tutto il calendario può optare per il profilo di Official Championship Partner, che assicura visibilità in ogni GP della stagione.
I fornitori ufficiali del Campionato
Esiste una terza categoria di partnership, tecnicamente meno esposta ma strategicamente significativa per specifici settori: i fornitori ufficiali. Sono aziende che collaborano con MotoGP Sports Entertainment Group fornendo beni, servizi o competenze funzionali all’organizzazione degli eventi — DeWalt per l’attrezzatura, Scania per la logistica di trasporto, Alpinestars per l’abbigliamento tecnico, Freixenet con il suo Cava che accompagna ogni podio. Per questi brand il valore non è soltanto la visibilità: è la dimostrazione del prodotto in condizioni operative estreme, davanti a un pubblico tecnico che valuta la qualità prima delle ambizioni.
Cosa cambia con Liberty Media al timone
La transizione in corso ha un effetto specifico per i brand che valutano l’ingresso oggi: il modello commerciale della MotoGP si sta strutturando sullo schema che ha già trasformato la Formula 1. Borja de Altolaguirre — nuovo Head of Sponsorship, arrivato dal Paris Saint-Germain e dall’NBA — è il tipo di profilo che vende pacchetti a prezzi che la MotoGP non ha mai richiesto. La struttura della nuova leadership commerciale è analoga a quella che Liberty ha costruito in Formula 1 tra il 2017 e il 2019. I prezzi dell’inventory di oggi riflettono la fase di transizione, non il regime di un campionato a capacità commerciale piena. Non è una previsione: è la stessa traiettoria già percorsa su un tracciato identico, con un esito documentato.
Questo è qualcosa che sponsor, agenzie e property non possono più ignorare. E che anzi, andrebbe messo a frutto adesso.
Domande frequenti sulla sponsorizzazione del campionato MotoGP
Qual è la differenza tra sponsorizzare il campionato MotoGP e sponsorizzare una squadra?
Sponsorizzare il campionato — come Official Championship Partner o come title sponsor di un singolo GP — garantisce visibilità in tutti gli eventi della stagione, indipendentemente dai risultati sportivi. La sponsorizzazione di una squadra lega invece la visibilità del brand alle performance di quella scuderia o pilota.
Chi gestisce i diritti commerciali della MotoGP nel 2026?
MotoGP Sports Entertainment Group, la società nata nel febbraio 2026 dalla riorganizzazione di Dorna Sports sotto la proprietà di Liberty Media (acquisizione formalizzata a luglio 2025). Carmelo Ezpeleta è CEO; Chase Carey, già presidente di Formula One Group durante la trasformazione Liberty della F1, è presidente del nuovo soggetto.
Quali sono gli Official Championship Partners della MotoGP nel 2026?
DHL, Estrella Galicia, BMW, Michelin, Tissot e Qatar Airways. Questi brand godono di visibilità in tutti i Gran Premi della stagione, nei contenuti digitali ufficiali e nelle attivazioni del campionato.
Cosa include la titolazione di un Gran Premio MotoGP?
Il naming right di un GP comporta che il brand del title sponsor compaia nel nome ufficiale dell’evento in tutte le comunicazioni del campionato — telecronache, media, social, grafica broadcast — per tutto il weekend di gara e nelle settimane di promozione precedenti e successive. È la forma di partnership con il rights holder più ad alta intensità di esposizione su un singolo mercato geografico.
RTR Sports può aiutare a ottenere una partnership con il campionato MotoGP?
Sì. Da oltre trent’anni lavoriamo con aziende che vogliono entrare nel motorsport come sponsor. Valutiamo obiettivi, budget e mercati per identificare la formula più adatta — championship partnership, GP title, fornitore ufficiale o sponsorizzazione di team — e gestiamo l’intera negoziazione.