La Sprint di F1 è una gara breve di 100 chilometri, circa un terzo di un Gran Premio, che si corre il sabato in sei weekend a stagione. Assegna punti ai primi otto (8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1, in tutto 36), non ha pit stop obbligatori e non decide la griglia della domenica: la sua griglia nasce dalla Sprint Qualifying del venerdì, quella del Gran Premio dalle qualifiche del sabato.
Aggiornato a ottobre 2026.
A Silverstone, nel luglio 2021, la Formula 1 ha corso per la prima volta una gara di 100 chilometri il sabato: tre punti al vincitore, e un risultato che valeva la pole del Gran Premio. La Sprint di oggi non somiglia più a quella gara. Al vincitore ne vanno otto, non decide più la griglia della domenica e ha cambiato regole e posto nel weekend nel 2022, nel 2023 e nel 2024. Qui trovi come funziona oggi, come ci è arrivata e cosa cambia per squadre e sponsor.
La Sprint di F1 in breve
- Distanza: 100 chilometri, circa un terzo di un Gran Premio, che ne misura almeno 305 (260 a Monaco).
- Punti: otto al vincitore, fino a uno all’ottavo, 36 in tutto; nel Gran Premio vanno ai primi dieci, fino a 25.
- Griglia: la decide la Sprint Qualifying del venerdì; la Sprint non incide sulla griglia del Gran Premio.
- Gomme: nessun pit stop obbligatorio e mescola libera, a differenza del Gran Premio.
- Calendario: sei weekend Sprint nel 2026, tre dei quali ospitano una Sprint per la prima volta (Montréal, Zandvoort, Singapore).
- Storia: esperimento nel 2021, punti a otto piloti nel 2022, Sprint Shootout nel 2023, Sprint Qualifying dal 2024.
Cos’è la Sprint e come funziona
La Sprint è una gara che si corre il sabato nei weekend a formato alternativo, il nome con cui il regolamento sportivo FIA indica i weekend Sprint. La distanza è il numero minimo di giri completi che supera i 100 chilometri e la durata massima è un’ora, che sale a un’ora e mezza se la gara viene sospesa (FIA). Un Gran Premio, per confronto, supera i 305 chilometri, con l’eccezione di Monaco, dove la soglia è 260 (FIA, Wikipedia).
I punti vanno ai primi otto: 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1, in tutto 36, e contano per il campionato piloti e per quello costruttori (Motor Sport Magazine, Formula1.com). Nel Gran Premio i punti vanno ai primi dieci: 25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 (Wikipedia, Motor Sport Magazine).
Nella Sprint non c’è un pit stop obbligatorio e la scelta della mescola è libera, mentre nel Gran Premio ogni pilota deve usare almeno due specifiche diverse di gomme da asciutto (FIA, McLaren). Il risultato della Sprint non decide la griglia della domenica, che dipende solo dalle qualifiche del Gran Premio (FIA).
Il weekend Sprint nel 2026
Un weekend standard ha tre sessioni di prove libere. Nei sei weekend Sprint il programma cambia (FIA, Formula1.com):
- Venerdì: una sola sessione di prove libere di un’ora (FP1) e la Sprint Qualifying, che stabilisce la griglia della Sprint.
- Sabato: la Sprint e poi le qualifiche del Gran Premio, che si tengono tra tre e quattro ore dopo la fine della Sprint.
- Domenica: il Gran Premio.
La Sprint Qualifying è divisa in tre parti: SQ1 da 12 minuti, SQ2 da 10 e SQ3 da 8, con pause di sette minuti. Con 22 vetture in pista escono i sei più lenti in SQ1 e altri sei in SQ2, e la SQ3 assegna le prime dieci posizioni (FIA). In SQ1 e SQ2 le gomme obbligatorie sono le medium, in SQ3 le soft (McLaren, Sky Sports). Per le qualifiche del Gran Premio, con Q1, Q2 e Q3, c’è la guida su come funzionano le qualifiche di F1.
C’è poi il parco chiuso, il regime che vieta di modificare l’assetto. Nei weekend Sprint i periodi sono due: il primo parte quando una vettura esce per la prima volta dai box in Sprint Qualifying e dura fino alla partenza della Sprint; il secondo inizia con l’uscita dai box nelle qualifiche del Gran Premio e dura fino alla gara (FIA). In mezzo i team possono intervenire sull’assetto.
Secondo Formula1.com e la FIA i weekend Sprint del 2026 sono sei: Shanghai (13-15 marzo), Miami (1-3 maggio), Montréal (22-24 maggio), Silverstone (3-5 luglio), Zandvoort (21-23 agosto) e Singapore (9-11 ottobre). Montréal, Zandvoort e Singapore ospitano una Sprint per la prima volta, mentre Silverstone, dove tutto è cominciato nel 2021, torna nel calendario Sprint per la prima volta da allora (Formula1.com, FIA).
Come è cambiata la Sprint, anno per anno
2021: l’esperimento
La Sprint nasce come esperimento su tre Gran Premi: Gran Bretagna (Silverstone), Italia (Monza) e San Paolo (Interlagos) (Wikipedia, Motor Sport Magazine). La gara era di 100 chilometri, dava punti ai primi tre (3, 2 e 1) e il suo risultato fissava la griglia del Gran Premio della domenica. La pole position veniva attribuita al vincitore della Sprint, non a chi aveva fatto il miglior tempo nelle qualifiche del venerdì (Wikipedia, ESPN).
2022: otto piloti a punti
Nel 2022 le Sprint sono ancora tre: Emilia-Romagna (Imola), Austria e San Paolo. I punti vanno ora ai primi otto, con la scala 8-1 che vale ancora oggi. Cambia anche la pole position, che viene attribuita a chi ha fatto il miglior tempo nelle qualifiche del venerdì, mentre il vincitore della Sprint continua a partire primo la domenica (Wikipedia, ESPN).
2023: la Sprint Shootout e la gara autonoma
Nel 2023 le Sprint salgono a sei: Baku, Spielberg, Spa-Francorchamps, Lusail, Austin e Interlagos (Formula1.com). La novità è la Sprint Shootout, una qualifica dedicata che si tiene il sabato prima della Sprint. Le qualifiche del Gran Premio restano al venerdì e il risultato della Sprint non decide più la griglia della domenica, per cui un incidente nella Sprint non compromette l’intero weekend (Wikipedia, Formula1.com). Lo Shootout ha già la struttura che la qualifica Sprint mantiene oggi, con tre parti da 12, 10 e 8 minuti (Formula1.com).
2024: la Sprint Qualifying e il nuovo ordine
Nel 2024 lo Shootout diventa Sprint Qualifying e si sposta al venerdì, dopo le prove libere; il sabato si corre la Sprint e solo dopo le qualifiche del Gran Premio. Le Sprint sono ancora sei: Cina, Miami, Austria, Stati Uniti, San Paolo e Qatar (Sky Sports, Williams). Il riordino ha un effetto pratico: il parco chiuso passa da un periodo unico, dal venerdì alla gara, a due periodi distinti, e dopo la Sprint i team possono rivedere l’assetto prima delle qualifiche del Gran Premio (Sky Sports, Williams, Wikipedia).
2025 e 2026: stesso schema, circuiti nuovi
Il programma introdotto nel 2024 è rimasto lo stesso. Nel 2025 le Sprint sono state sei, con il Belgio al posto dell’Austria rispetto al 2024: Cina, Miami, Belgio, Stati Uniti, San Paolo e Qatar. Nel 2026 il calendario cambia di più, con Montréal, Silverstone, Zandvoort e Singapore al posto di Belgio, Austin, San Paolo e Qatar (Motor Sport Magazine, Formula1.com).
Sprint e Gran Premio: le differenze
Le due gare condividono pista e vetture, ma le regole sono diverse (FIA, Wikipedia, Motor Sport Magazine):
- Distanza: 100 chilometri contro almeno 305 (260 a Monaco).
- Durata massima: un’ora contro le due del Gran Premio.
- Punti: otto piloti a punti, da 8 a 1, contro dieci nel Gran Premio, da 25 a 1.
- Gomme: mescola libera e nessun cambio obbligatorio, contro almeno due specifiche diverse di gomme da asciutto nel Gran Premio.
- Griglia: la Sprint parte secondo la Sprint Qualifying del venerdì, il Gran Premio secondo le qualifiche del sabato.
Cosa cambia per squadre e piloti
Il primo effetto è il tempo: in un weekend Sprint c’è una sola sessione di prove libere da un’ora, invece di tre (FIA). I team arrivano alla Sprint Qualifying con un solo blocco di dati e con l’assetto che, per regolamento, dovranno tenere fino alla partenza della Sprint. È una nostra lettura, non un dato pubblicato, ma spiega perché la preparazione prima del weekend pesa di più quando c’è una Sprint.
Il secondo effetto è il rischio. Da quando la Sprint non decide la griglia del Gran Premio, un pilota può attaccare senza compromettere la posizione di partenza della domenica, che dipende solo dalle qualifiche (FIA, Formula1.com); il danno possibile resta quello alla vettura. Senza sosta obbligatoria e con la mescola libera, la strategia della Sprint si riduce alla scelta della gomma di partenza. Le gomme disponibili sono anche meno: di regola ogni pilota ha 12 set da asciutto in un weekend Sprint (2 hard, 4 medium e 6 soft), contro i 13 di un weekend standard (FIA).
Perché i weekend Sprint contano per chi sponsorizza
Secondo Formula 1 un weekend Sprint ha quattro sessioni competitive invece di due. Nel 2024 il pubblico televisivo dei weekend Sprint è stato in media il 10% più alto rispetto ai weekend senza Sprint, e nel 2025 la Sprint di Miami è stata vista da 26,6 milioni di telespettatori, il 18% in più dell’anno prima: sono dati diffusi da Formula 1 (Formula1.com, FIA).
Più sessioni competitive significano più momenti in cui un marchio è in pista e in onda, ma la visibilità di un singolo sponsor dipende da dove sta il logo e da quante gare copre il contratto: è la nostra interpretazione, non un dato pubblicato. Per orientarsi ci sono la guida sul costo di una sponsorizzazione in Formula 1, la pagina sulla sponsorizzazione in Formula 1 e l’articolo sull’attivazione della sponsorizzazione sportiva. Nel 2026 la soglia d’ingresso che rileviamo in F1 è di 2 milioni di dollari l’anno, per almeno due stagioni e senza contratti sulla singola gara (RTR Sports Marketing, rilevazione di settembre 2026).
Dal 2021 a oggi la Sprint ha cambiato punti, nome e posto nel weekend, ma non l’idea di dare a ogni giorno di un Gran Premio una gara che conta. Cambiano invece ogni anno i circuiti che la ospitano: nel 2026 quattro su sei sono nuovi rispetto al 2025.
RTR Sports Marketing costruisce sponsorizzazioni nel motorsport dal 1995.
Fonti: FIA, regolamento sportivo di Formula 1 2026 (sezione B, edizione del 1° ottobre 2026); Wikipedia, la Sprint di Formula 1; Wikipedia, il weekend di gara di Formula 1; Formula1.com, il calendario Sprint 2026; FIA, il calendario Sprint 2026; McLaren, guida alla Sprint 2026; Sky Sports, la Sprint F1 nel 2026; Motor Sport Magazine, i weekend Sprint; Motor Sport Magazine, il sistema dei punti in F1; Motor Sport Magazine, Silverstone prima sede della Sprint 2021; ESPN, le Sprint del 2022; Formula1.com, il formato Sprint 2023; Sky Sports, il formato Sprint 2024; Williams, le novità della Sprint 2024; RTR Sports Marketing, rilevazione di settembre 2026 sulle soglie di mercato in F1.
Domande frequenti
Cos'è la Sprint Race in Formula 1?
È una gara breve di 100 chilometri che si corre il sabato nei sei weekend Sprint della stagione. Dura al massimo un’ora, assegna punti ai primi otto (8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1) e non ha pit stop obbligatori. Il suo risultato non decide la griglia del Gran Premio (FIA, McLaren).
Quanti punti assegna la Sprint F1 e a quanti piloti?
Vanno a punti otto piloti: 8 al primo, 7 al secondo, 6 al terzo, 5 al quarto, 4 al quinto, 3 al sesto, 2 al settimo e 1 all’ottavo, 36 in tutto. I punti contano per il campionato piloti e per quello costruttori. Nel Gran Premio vanno a punti i primi dieci, da 25 a 1.
Quante Sprint ci sono nel calendario F1 2026?
Sei: Shanghai (13-15 marzo), Miami (1-3 maggio), Montréal (22-24 maggio), Silverstone (3-5 luglio), Zandvoort (21-23 agosto) e Singapore (9-11 ottobre). Montréal, Zandvoort e Singapore ospitano una Sprint per la prima volta. In ogni weekend Sprint il venerdì ci sono prove libere e Sprint Qualifying, il sabato Sprint e qualifiche del Gran Premio, la domenica il Gran Premio.
Cos'è lo Sprint Shootout, oggi Sprint Qualifying, e come funziona?
Lo Sprint Shootout era la qualifica che nel 2023 stabiliva la griglia della Sprint. Dal 2024 si chiama Sprint Qualifying e si corre il venerdì, dopo le prove libere. È divisa in SQ1 (12 minuti), SQ2 (10) e SQ3 (8): con 22 vetture escono sei piloti in SQ1 e sei in SQ2, e le gomme obbligatorie sono le medium in SQ1 e SQ2 e le soft in SQ3.
Qual è la differenza tra Sprint e Gran Premio in F1?
La Sprint misura 100 chilometri e dura al massimo un’ora, il Gran Premio almeno 305 chilometri e al massimo due ore. La Sprint dà punti a otto piloti (da 8 a 1), il Gran Premio a dieci (da 25 a 1). Nella Sprint la mescola è libera e non c’è sosta obbligatoria, nel Gran Premio servono almeno due specifiche diverse di gomme da asciutto.
La Sprint decide la griglia del Gran Premio?
No, dal 2023. La griglia del Gran Premio dipende solo dalle qualifiche del sabato, quella della Sprint dalla Sprint Qualifying del venerdì. Nel 2021 e nel 2022, invece, il risultato della Sprint fissava la griglia della domenica.