Il Gran Premio di Las Vegas è la gara in cui la Formula 1 non si limita a vendere un posto in calendario: la promuove in proprio. Si corre dal 2023 sul circuito cittadino della Strip (6,201 km, 17 curve, 50 giri) il sabato notte; nel 2026 il weekend è il 19-21 novembre. Liberty Media, proprietaria della F1, ha investito più di 500 milioni di dollari tra terreno, pista e paddock, e a giugno 2026 il contratto è stato prolungato di dieci anni, fino al 2037. L’impatto economico cumulato dichiarato è di 3,2 miliardi di dollari, ma gli economisti ne contestano il calcolo.
Aggiornato a ottobre 2026.
Nove minuti. Tanto è durata, giovedì sera 16 novembre 2023, la prima sessione di prove libere della storia del Gran Premio di Las Vegas: Carlos Sainz è passato sul tombino di una presa d’acqua, che si era sollevato, e ha danneggiato gravemente la sua Ferrari. Gli spettatori sono stati fatti uscire dalle tribune e la seconda sessione è finita alle quattro del mattino, ora locale. Era l’inaugurazione di una gara costata più di 500 milioni di dollari, e sembrava il preludio di un fallimento. Tre edizioni dopo, tutte esaurite secondo gli organizzatori, la F1 ha firmato per restare a Las Vegas fino al 2037. Che cosa è successo in mezzo dice molto di come cambia il rapporto tra sport, intrattenimento e marketing, e di che cosa può comprare uno sponsor.

Perché Las Vegas: la mossa di Liberty
La regola di sempre, in F1, è che una città che vuole ospitare un Gran Premio paga i diritti alla Formula 1. A Las Vegas il modello è rovesciato: è la F1 a organizzare la gara e a rischiare il capitale. Liberty Media ha comprato per 240 milioni di dollari un terreno di 39 acri, ha costruito il circuito e un paddock permanente (circa 300.000 piedi quadrati, che ospita eventi tutto l’anno e fa da sede americana), e secondo il suo direttore finanziario ha speso circa 435 milioni di dollari, con una stima che si avvicina ai 500 milioni. Il ritorno atteso, dichiarato prima del debutto, era un ricavo vicino ai 500 milioni di dollari e un posto tra le prime cinque gare per profitto già al primo anno.
Questa è la differenza con tutte le altre tappe: a Las Vegas la F1 vende biglietti, ospitalità e sponsorizzazioni dell’evento, non soltanto i diritti. È il motivo per cui i diritti di naming (la gara si chiama oggi Formula 1 Heineken Las Vegas Grand Prix), le tribune, i pacchetti con i grandi resort e le suite si leggono come prodotti di un’azienda che organizza uno spettacolo.
La gara in numeri
- Circuito: 6,201 km, 17 curve, 50 giri per 309,958 km; circa 2 km di rettilineo lungo la Strip, e il secondo tracciato più lungo del calendario;
- Vincitori: Max Verstappen nel 2023, George Russell nel 2024, ancora Verstappen nel 2025, dopo la squalifica di Lando Norris e Oscar Piastri per l’usura eccessiva del fondo delle loro McLaren;
- Velocità massima registrata: 368,9 km/h, di Alex Albon nel 2024;
- Sorpassi: 181 al debutto del 2023, il numero più alto di tutta la stagione;
- Orario: sabato sera, sotto le luci; nel 2025 la partenza è stata anticipata di due ore, alle 20;
- 2026: weekend dal 19 al 21 novembre, con la gara sabato 21. Il calendario completo è nel calendario F1 2026.
Dalla partenza difficile alla rotta di crociera
Il debutto è stato sofferto, e il tombino che ha fermato le prove è rimasto il simbolo di quella notte. Gli organizzatori hanno corretto il tiro negli anni successivi. Secondo la stampa locale, nel 2025 i biglietti sono costati circa il 30% in meno e la gara è stata anticipata di due ore; la terza edizione è stata di nuovo esaurita e MGM Resorts ha parlato di camere quasi piene per tutti e tre i giorni. Per il 2026 i prezzi di partenza sono 50 dollari per un giorno e 492 dollari per i tre giorni in tribuna generale (Flamingo General Admission), 925 dollari per le tribune Heineken e 2.051 dollari per la Heineken Silver Main Grandstand; il Trackside Tavern nel Paddock Club parte da 10.902 dollari (tasse e commissioni incluse).
La forbice è la logica dello spettacolo di fascia alta: un biglietto d’ingresso accessibile come porta d’accesso e un’offerta premium che sostiene il ricavo.
Quanto vale per la città, e chi mette in dubbio il conto
La cifra più citata è quella dell’impatto del 2024: 934 milioni di dollari, secondo lo studio di Applied Analysis, società di consulenza di Las Vegas incaricata dalla LVCVA, l’ente per il turismo, con circa 4.500 posti di lavoro. Il totale cumulato dichiarato dal debutto è di 3,2 miliardi di dollari, e nel 2025 sarebbero state circa 300.000 le persone presenti nel weekend. Per il 2025 la stampa locale ha parlato di circa 150.000 persone arrivate apposta per la gara.
Gli economisti, però, avvertono che queste sono cifre di spesa lorda. Victor Matheson dell’Holy Cross osserva che gli studi di impatto trascurano ciò che non succede a causa di un evento, e che è facile arrivare a un numero grande se si fanno tutte le addizioni e nessuna sottrazione. Un’analisi di Frank Stephenson del 2023 ha trovato che l’occupazione degli hotel era scesa di 8-18 punti percentuali nelle notti attorno alla gara, con 12.000-30.000 camere vendute in meno a notte, e che i ricavi extra delle notti di gara (circa 70 milioni di dollari in dieci giorni) erano controbilanciati da cali nelle altre. Quattro attività locali hanno anche fatto causa sostenendo che le loro perdite non fossero nel calcolo. È un dibattito aperto, e va tenuto presente prima di prendere come un dato i miliardi dichiarati.
Che cosa significa per uno sponsor
Per chi sponsorizza, Las Vegas funziona come un caso di studio perché l’evento è un prodotto unico, con categorie a sé, distinte dalle sponsorizzazioni delle squadre.
- Title partner. Heineken dà il nome alla gara e alla tribuna principale, e porta nel weekend le sue attivazioni di ospitalità.
- Partner dei resort. I grandi hotel della Strip sono partner dell’evento: The Venetian ha firmato un accordo da fondatore di cinque anni fino al 2030, e anche MGM Resorts e Caesars Entertainment hanno partnership fino al 2030.
- Ospitalità. Dal Paddock Club ai pacchetti dei resort, è la parte più redditizia per chi organizza e la più utile per chi vuole portare clienti a un evento di grande richiamo.
Las Vegas è anche una delle tre tappe americane del calendario, con Austin (contratto fino al 2034) e Miami (fino al 2041): il mercato statunitense è oggi il più importante per la crescita della F1 e per gli sponsor che vogliono parlargli. Con i diritti televisivi degli Stati Uniti passati ad Apple TV dal 2026, come cambia anche il modo di misurare la visibilità lo abbiamo raccontato in sponsorizzazione e visibilità nell’era digitale. Chi sta valutando l’ingresso in F1 trova le soglie di budget nella guida al costo della sponsorizzazione in Formula 1.

Sport o spettacolo? Una scommessa che ha pagato, per ora
Le due parole sono sempre state in tensione, e Las Vegas le tiene in equilibrio. Il rischio, all’inizio, era che il Gran Premio diventasse una festa con una gara sullo sfondo e che allontanasse gli appassionati che amano la F1 per le sue radici europee. Dopo tre edizioni il bilancio è più sfumato: ci sono stati un debutto incerto, una correzione di rotta su prezzi e orari, una gara che ha saputo anche essere sportivamente rilevante (i 181 sorpassi del 2023, la squalifica delle McLaren che nel 2025 ha rimesso in corsa Verstappen per il titolo) e un contratto di dieci anni. La domanda che resta aperta è quanto di questo successo dipenda dalla gara e quanto dalla città, e che cosa succederà quando il valore della novità sarà finito. Per ora Las Vegas ha mostrato che un Gran Premio può essere anche un prodotto che la F1 possiede, e questo cambia il modo in cui gli sponsor devono guardarlo.
RTR Sports Marketing costruisce sponsorizzazioni nel motorsport dal 1995.
Fonti: Sky Sports, F1 a Las Vegas fino al 2037; PlanetF1, il prolungamento del contratto; Front Office Sports, l’investimento da 500 milioni di Liberty; ESPN, Liberty compra il terreno per 240 milioni; Sportico, i ricavi attesi a Las Vegas; Fox 5 Vegas, le prime prove del 2023; Motor Sport Magazine, la squalifica delle McLaren; Ministry of Sport, i numeri del circuito; LVSportsBiz, gli economisti e l’impatto della gara; Coyote Country, il bilancio del 2025; 8 News Now, i prezzi dei biglietti 2026; X1075, i 934 milioni e i 4.500 posti di lavoro.
Domande frequenti
Quando si corre il Gran Premio di Las Vegas 2026?
Il weekend è dal 19 al 21 novembre 2026, con la gara sabato 21 novembre, di sera, sul circuito cittadino della Strip.
Quanto è lungo il circuito di Las Vegas?
6,201 km, con 17 curve e 50 giri, per una distanza di gara di 309,958 km. Circa 2 km sono un rettilineo lungo la Strip.
Chi ha vinto le edizioni del Gran Premio di Las Vegas?
Max Verstappen nel 2023, George Russell nel 2024 e di nuovo Verstappen nel 2025, dopo la squalifica di Norris e Piastri.
Quanto ha investito la F1 a Las Vegas?
Liberty Media ha investito più di 500 milioni di dollari tra terreno (240 milioni per 39 acri), circuito e paddock permanente. A differenza di altre tappe, a Las Vegas è la F1 a promuovere la gara.
Quanto costano i biglietti del Gran Premio di Las Vegas 2026?
Si parte da 50 dollari per un giorno e da 492 dollari per i tre giorni in tribuna generale; la Heineken Silver Main Grandstand parte da 2.051 dollari e il Trackside Tavern del Paddock Club da 10.902 dollari, tasse e commissioni incluse.