Il semaforo è ancora spento, le macchine stanno facendo il giro di formazione e la regia stacca su un’inquadratura dall’alto. Venti monoposto che vanno da un cordolo all’altro, una dietro l’altra, come sciatori in uno slalom. Chi guarda la Formula 1 per la prima volta pensa a un gioco, o a un problema. Non è né l’uno né l’altro.
Le auto di F1 fanno lo zig-zag soprattutto per scaldare le gomme. A bassa velocità gli pneumatici perdono temperatura, e una gomma fredda ha poca aderenza. Sterzando a destra e a sinistra il pilota carica le gomme lateralmente, le fa lavorare e le riporta verso la temperatura giusta. Lo stesso gesto serve anche a pulirle dallo sporco raccolto in pista. Insieme allo zig-zag, i piloti accelerano e frenano di colpo per scaldare i freni.
Non serve invece, come a volte si legge, a consumare carburante per alleggerire la macchina: è un effetto trascurabile e non è lo scopo.
Perché le auto di F1 sbandano e vanno a zig-zag
Le ragioni sono tre, e lavorano insieme.
- La temperatura delle gomme. Una gomma di Formula 1 dà il meglio solo dentro una finestra di temperatura precisa. Le termocoperte la scaldano ai box, ma appena la macchina esce e gira piano, la superficie si raffredda. Lo zig-zag la fa strisciare e flettere contro l’asfalto, e l’attrito riporta calore dove serve.
- La pulizia. Fuori dalla traiettoria ideale la pista è piena di gomma consumata, polvere e sassolini. Le gomme che ci passano sopra ne raccolgono un po’. Sterzare con decisione aiuta a staccare quello strato e a ritrovare una superficie pulita.
- I freni. I freni in carbonio funzionano bene solo quando sono caldi. Per questo, insieme allo zig-zag, i piloti alternano accelerazioni brusche e frenate forti, a volte tenendo il freno leggermente premuto mentre danno gas.

Quando i piloti fanno lo zig-zag
Il momento più famoso è il giro di formazione, quello che precede la partenza da fermo. È l’ultima occasione per portare gomme e freni in temperatura prima del via, quando servono subito aderenza in trazione e frenata alla prima curva.
Lo stesso succede dietro la safety car. La gara è neutralizzata, si gira molto più piano del normale e le gomme si raffreddano giro dopo giro. I piloti zigzagano per non trovarsi con pneumatici freddi alla ripartenza, che è uno dei momenti più delicati della corsa. Lo fanno anche, in misura minore, durante la virtual safety car e nei giri di lancio delle qualifiche.
Lo zig-zag diventa ancora più importante quando fa freddo o piove: con l’asfalto bagnato la gomma fatica a scaldarsi, e una ripartenza con pneumatici freddi può costare posizioni o finire contro un muro.
Le regole: si può, ma con giudizio
Zigzagare non è vietato, ma va fatto in sicurezza. Il regolamento chiede di non guidare in modo erratico o pericoloso, e i commissari possono penalizzare chi esagera o mette in difficoltà chi lo segue. Durante il giro di formazione, poi, non si può sorpassare, se non per ristabilire l’ordine di partenza quando una macchina resta attardata.
Dietro la safety car le regole sono ancora più strette: ogni pilota deve restare entro dieci lunghezze dalla macchina che lo precede e, quando la safety car spegne le luci prima di rientrare, non può più accelerare o frenare in modo brusco per non mettere a rischio la ripartenza. Lo zig-zag è tollerato finché resta un modo per tenere in temperatura le gomme, non un trucco per mettere in difficoltà gli altri.

Le termocoperte non bastano
Viene da chiedersi perché servano tutti questi movimenti, visto che le gomme partono già calde. La risposta è che le termocoperte scaldano lo pneumatico prima che la macchina lasci i box, ma non possono fare nulla durante il giro di formazione o dietro la safety car. Per qualche anno la Formula 1 ha pensato di abolirle per ridurre i consumi di energia, ma l’idea è stata rinviata, e anche nel 2026 restano ammesse, con limiti precisi: al massimo 70°C e due ore di riscaldamento per le slick.
Le nuove gomme F1 del 2026, più strette e più leggere, non hanno cambiato questa abitudine: anche con meno gomma da scaldare, girando piano gli pneumatici si raffreddano e i piloti continuano a zigzagare.
Non solo Formula 1
Lo zig-zag non è un’esclusiva della Formula 1. Lo si vede in NASCAR durante i giri in regime di bandiera gialla, in IndyCar, nelle gare di durata. Il motivo è sempre lo stesso: gomme fredde significano meno aderenza, e meno aderenza significa rischio. Cambia solo l’intensità, perché ogni pneumatico ha la sua finestra di temperatura e ogni macchina il suo modo di raggiungerla.
È uno di quei dettagli che dicono molto di questo sport: anche un gesto che sembra un gioco è, in realtà, preparazione pura. E chi segue la Formula 1 da vicino, magari per valutare una sponsorizzazione in Formula 1, impara presto che in pista quasi niente avviene per caso.
Domande frequenti sullo zig-zag in Formula 1
Perché le auto di F1 fanno lo zig-zag?
Soprattutto per scaldare le gomme, che a bassa velocità perdono temperatura e quindi aderenza. Lo zig-zag serve anche a pulire gli pneumatici dallo sporco raccolto in pista. Insieme a scatti e frenate decise aiuta a scaldare anche i freni.
Quando i piloti di F1 fanno lo zig-zag?
Nel giro di formazione prima della partenza, dietro la safety car e, in misura minore, durante la virtual safety car e nei giri di lancio delle qualifiche. In generale ogni volta che girano piano e le gomme rischiano di raffreddarsi.
Lo zig-zag serve a consumare carburante?
No. L’effetto sul consumo è trascurabile e non è lo scopo. Lo zig-zag serve a tenere in temperatura e pulire le gomme.
Lo zig-zag è consentito dal regolamento?
Sì, purché sia fatto in sicurezza. I commissari possono penalizzare la guida erratica o pericolosa, e dietro la safety car i piloti devono comunque restare entro dieci lunghezze dalla macchina che li precede senza creare situazioni di rischio.
Perché zigzagano se le gomme sono già scaldate dalle termocoperte?
Le termocoperte scaldano le gomme ai box, ma durante il giro di formazione o dietro la safety car la superficie si raffredda. Lo zig-zag serve a recuperare quel calore prima della partenza o della ripartenza.
Anche in NASCAR le auto fanno lo zig-zag?
Sì, durante i giri in regime di bandiera gialla e prima delle ripartenze, per lo stesso motivo: tenere le gomme in temperatura e pulirle. Lo si vede anche in IndyCar e nelle gare di durata.