A metà ottobre 2026, a Jerez, a María Herrera è bastato un quinto posto in gara 1 per chiudere i conti: secondo titolo mondiale consecutivo nel WorldWCR, il campionato del mondo femminile di motociclismo su pista. Il round di Jerez è stato anche l’ultimo del campionato con le Yamaha YZF-R7: dal 2027 le pilote correranno su una moto cinese, la CFMoto 675SR-R.
Tre stagioni sono poche per giudicare un campionato, ma bastano per capire che cosa offre a chi corre e a chi investe. Questa guida mette in fila quello che serve sapere: come funziona il WorldWCR, chi ha vinto, che cosa cambia dal 2027 e per quali aziende ha senso esserci.
In breve
- Il WorldWCR (FIM Women’s Circuit Racing World Championship) è nato nel 2024: un monomarca riservato alle donne che corre in sei dei weekend europei del Mondiale Superbike.
- Ha incoronato Ana Carrasco nel 2024 e María Herrera nel 2025 e nel 2026.
- Dal 2027 al 2029 la moto unica sarà la CFMoto 675SR-R, al posto della Yamaha YZF-R7.
Che cos’è il WorldWCR
Il FIM Women’s Circuit Racing World Championship è il primo campionato del mondo di velocità su pista riservato alle donne. Lo ha creato la FIM, la federazione internazionale di motociclismo, insieme al promotore del Mondiale Superbike, e ha debuttato nel 2024. Le gare si disputano in sei dei round europei del WorldSBK, negli stessi weekend: le pilote condividono paddock, pubblico e copertura televisiva con la Superbike.
La formula è quella del monomarca. Tutte corrono con la stessa moto preparata allo stesso modo, così a fare la differenza sono la guida e il lavoro della squadra, non il budget tecnico. Ogni weekend prevede le prove, la Superpole che decide la griglia e due gare.
Tre stagioni, due campionesse
2024: Ana Carrasco
La prima stagione, sei round e dodici gare, l’ha vinta Ana Carrasco con la Evan Bros Racing Yamaha: 244 punti, quattro vittorie e un podio in tutte e dodici le gare. Seconda María Herrera con 215 punti, terza Sara Sánchez con 191. Il titolo è arrivato a Jerez, all’ultimo round.
2025: María Herrera
Nel 2025 il campionato è passato a María Herrera, davanti a Beatriz Neila. Herrera correva allora con il Klint Forward Team; dal 2026 è passata alla Terra & Vita GRT Yamaha WorldWCR.
2026: il bis di Herrera
Al via del 2026 la lista iscritti contava 24 pilote fisse di 12 nazionalità. Herrera è arrivata a Jerez con 44 punti di vantaggio su Neila e ha chiuso il campionato già in gara 1, gestendo un quinto posto. È il suo secondo titolo consecutivo.
Dal 2027 cambiano moto e pneumatici
A ottobre 2026 è stato annunciato il cambio di fornitore: dal 2027 al 2029 la moto unica del WorldWCR sarà la CFMoto 675SR-R, una tricilindrica di 675 cc. CFMoto diventa così il primo costruttore cinese fornitore unico di un monomarca a livello di campionato del mondo FIM, con assistenza tecnica in pista e fornitura dei ricambi. Secondo le stime della stampa specializzata, in configurazione da gara la nuova moto dovrebbe avere tra 15 e 20 cavalli in più della Yamaha R7.
Dal 2027 cambia anche il fornitore di pneumatici del paddock Superbike: Michelin prende il posto di Pirelli in tutte e quattro le classi, WorldWCR compreso. Per chi pensa di entrare nel campionato, il 2027 è quindi un anno di partenza: nuove moto, nuovi equilibri e una nuova storia da raccontare.
Le pilote da conoscere
Ana Carrasco
Spagnola della regione di Murcia, nel 2018 è diventata la prima donna a vincere un titolo mondiale di velocità in moto, nella Supersport 300. Nel 2013 aveva esordito in Moto3, nel Motomondiale. Nel 2024 è diventata la prima campionessa del WorldWCR; dal 2025 corre nel Mondiale Supersport.
María Herrera
Spagnola di Oropesa, in provincia di Toledo, ha corso nel Motomondiale in Moto3 e in MotoE, la classe elettrica sospesa dopo il 2025, e nel Mondiale Superbike in Supersport 300. Nel WorldWCR ha chiuso seconda nel 2024 e ha vinto nel 2025 e nel 2026.
Beatriz Neila
Spagnola di Madrid, è stata la rivale principale di Herrera nelle ultime due stagioni: seconda nel 2025 e sua inseguitrice fino a Jerez nel 2026.
Per un’azienda, questo significa una cosa precisa: il WorldWCR ha già i suoi volti riconoscibili, con storie sportive vere da raccontare.
Perché il WorldWCR interessa a un’azienda
Il motorsport femminile non è più una curiosità. Nel 2024 il marchio di cosmetici Charlotte Tilbury ha scelto la F1 Academy, la serie femminile del paddock della Formula 1, per la sua prima sponsorizzazione sportiva globale. Ne parliamo nella guida sulle donne in Formula 1. Il WorldWCR offre lo stesso tema nel mondo delle due ruote, con un ingresso più accessibile e un paddock, quello della Superbike, che ha già un pubblico fedele.
Le vie d’ingresso sono tre:
- la squadra: visibilità su moto e abbigliamento, ospitalità nel paddock, contenuti dietro le quinte;
- la pilota: un volto e una storia, con diritti di immagine da usare nella propria comunicazione;
- il campionato o l’evento: accordi di partnership con il promotore, adatti a marchi che cercano presenza su tutta la stagione.
Un avvertimento sui numeri. Il valore mediatico, cioè quanto costerebbe comprare la stessa visibilità in pubblicità, è utile per confrontare due proposte, ma non dice se la sponsorizzazione ha funzionato. Per misurarla servono indicatori di business: contatti, vendite, relazioni commerciali nate nel paddock.
Per chi funziona e per chi no
Il WorldWCR funziona per aziende che hanno un motivo vero per parlare di donne e motori: marchi di abbigliamento tecnico e accessori moto, aziende che si rivolgono a un pubblico femminile, imprese che vogliono un racconto credibile sull’inclusione, costruttori e fornitori che cercano visibilità nel paddock della Superbike. Funziona anche per chi ha un budget contenuto e vuole un progetto riconoscibile, invece di una presenza marginale in un campionato più grande.
Funziona meno per chi cerca soprattutto grandi numeri di audience a livello mondiale: in quel caso Formula 1 e MotoGP restano su un altro piano. E non funziona per chi vuole soltanto un logo, senza attivazione: una sponsorizzazione costruita sui valori, se non viene raccontata, non si vede.
Come muoversi
Il primo passo è scegliere la via d’ingresso giusta, squadra, pilota o campionato, in base agli obiettivi e ai mercati dell’azienda. Il secondo è costruire l’attivazione prima di firmare: contenuti, ospitalità, eventi con clienti e rete commerciale. Il terzo è decidere fin dall’inizio come si misurerà il risultato.
Su questo lavoriamo da anni nel paddock della sponsorizzazione WSBK. Nel nostro modello la commissione la riconosce la proprietà sportiva, la squadra o il campionato, non l’azienda che sponsorizza: è questa separazione a permetterci di consigliare la via d’ingresso più adatta, anche quando è la meno costosa.
Domande frequenti sul WorldWCR
Che cos'è il WorldWCR?
È il FIM Women’s Circuit Racing World Championship, il campionato del mondo di velocità su pista riservato alle donne, nato nel 2024. È un monomarca e si corre in sei dei weekend europei del Mondiale Superbike, con Superpole e due gare per round.
Chi ha vinto il WorldWCR?
Ana Carrasco ha vinto la prima edizione, nel 2024. María Herrera ha vinto nel 2025 e si è confermata nel 2026, chiudendo il campionato con una gara d’anticipo a Jerez.
Che moto si usa nel WorldWCR?
Dal 2024 al 2026 tutte le pilote hanno corso con la Yamaha YZF-R7. Dal 2027 al 2029 la moto unica sarà la CFMoto 675SR-R, una tricilindrica di 675 cc.
Quante gare ha il WorldWCR?
Il campionato si articola in sei round, ognuno con due gare. Nel 2026 si è aperto a Portimão a fine marzo e si è chiuso a Jerez a metà ottobre.
Quante pilote corrono nel WorldWCR?
Al via del 2026 la lista iscritti contava 24 pilote fisse di 12 nazionalità, tutte sulla stessa moto.
Come si sponsorizza il WorldWCR?
Si può entrare in tre modi: sponsorizzando una squadra, una pilota oppure il campionato e i suoi eventi. La scelta dipende dagli obiettivi e dai mercati dell’azienda, e va accompagnata da un piano di attivazione e da indicatori di risultato definiti prima di firmare.