Nel 2025 la MotoGP ha portato nei circuiti 3,6 milioni di spettatori, il numero più alto della sua storia, contro i 3 milioni dell’anno precedente. Al Gran Premio di Francia, a Le Mans, se ne sono contati 311.797 in un solo fine settimana, record assoluto per il campionato. Pochi mesi prima, Liberty Media aveva completato l’acquisto della MotoGP. Sono due fatti che, messi insieme, spiegano perché oggi il motomondiale è una delle piattaforme più interessanti per un’azienda che valuta lo sport come canale di marketing.
Aggiornato a settembre 2026.
C’è una differenza da chiarire subito. Un conto è che la MotoGP sia uno spettacolo che cresce, un altro è che sia un buon investimento per un’azienda specifica. La prima affermazione è documentata dai numeri. La seconda dipende da obiettivi, mercati e budget, ed è per questo che questa guida si chiude con una sezione su chi dovrebbe guardare altrove. Prima, però, i cinque motivi.
In breve:
- Pubblico globale in crescita: 632 milioni di fan nel 2025, più della metà sotto i 35 anni.
- Presenze record nei circuiti e un calendario di 22 Gran Premi in 18 paesi.
- Un ciclo nuovo: proprietà Liberty Media dal 2025 e nuovo regolamento tecnico dal 2027.
1. Un formato che moltiplica le occasioni di racconto
La MotoGP tiene insieme due logiche che di solito sono separate. È uno sport individuale, perché ogni pilota corre soprattutto per sé e gli ordini di squadra sono rari, ma è anche uno sport di squadra, perché dietro ogni moto lavora un gruppo di tecnici e i due lati del box sviluppano lo stesso progetto. Per uno sponsor significa avere due piloti, due personalità e due storie da raccontare sotto lo stesso marchio. Dal 2023, inoltre, ogni weekend ha due gare: la Sprint del sabato, su metà distanza, e il Gran Premio della domenica. Due momenti di massimo ascolto invece di uno, per 22 fine settimana l’anno.
I valori associati al motomondiale, velocità, tecnologia, precisione, coraggio, lavoro di squadra, sono facili da collegare a moltissimi settori. Ma un valore da solo non basta: diventa utile quando c’è un modo concreto per raccontarlo, ed è qui che il formato fa la differenza.
2. Un pubblico globale, giovane e in crescita
Secondo i dati diffusi dal campionato a fine 2025, la base di fan della MotoGP ha raggiunto 632 milioni di persone, il 12% in più rispetto al 2024, e più della metà ha meno di 35 anni. Gli ascolti televisivi sono saliti in media del 9% per Gran Premio, quelli della Sprint del 26%. I profili social ufficiali superano i 60 milioni di follower, e nel corso della stagione il canale YouTube ha totalizzato oltre un miliardo di minuti di visione.
Sono dati del detentore dei diritti, e come tutti i dati di questo tipo vanno letti con la dovuta prudenza: misurano il pubblico potenziale, non quello che vedrà un singolo marchio. Ma la direzione è chiara, e per un’azienda che cerca un pubblico giovane in Europa, nel Sud-est asiatico e in America Latina è un’indicazione difficile da ignorare. Per un’analisi più dettagliata di chi sono e dove vivono i tifosi, abbiamo raccolto i dati nella nostra guida a squadre, piloti e sponsor della MotoGP 2026.
3. Circuiti pieni e un pubblico che compra
I 3,6 milioni di spettatori del 2025 non sono solo un numero da comunicato stampa. Nove Gran Premi hanno battuto il proprio record di presenze, a partire da Le Mans, e il calendario 2026 conta di nuovo 22 appuntamenti, con il ritorno del Brasile, a Goiânia, dopo oltre vent’anni di assenza dal calendario. In ogni circuito c’è un’area commerciale in cui i partner del campionato e le aziende presenti incontrano il pubblico nel momento in cui è più ricettivo: durante il tempo libero, in un contesto di festa, spesso con la famiglia.
Per un marchio di largo consumo è un canale di contatto diretto che pochi altri eventi sportivi offrono per tre giorni consecutivi, ventidue volte l’anno.
4. L’ospitalità come strumento di business
Per le aziende che vendono ad altre aziende, il motivo più concreto è spesso l’ospitalità. Seguire le prove e le gare dal MotoGP VIP Village, con accesso ai servizi esclusivi del paddock, è uno strumento efficace per consolidare il rapporto con un cliente, chiudere una trattativa o premiare una rete commerciale. Non è un regalo: è un contesto in cui una conversazione di due giorni vale più di molte riunioni. Dalla nostra esperienza, per un’azienda business to business è spesso il punto di partenza più sensato, prima ancora di un marchio sulla carena. Le opzioni disponibili per ciascun Gran Premio sono raccolte nella pagina dedicata all’hospitality MotoGP.
5. Un ciclo nuovo che sta cominciando
Il 3 luglio 2025 Liberty Media ha completato l’acquisizione della MotoGP, già proprietaria della Formula 1. È lo stesso gruppo che in pochi anni ha trasformato la Formula 1 in un prodotto di intrattenimento globale, conquistando pubblici nuovi, a partire da quello statunitense. Nessuno può garantire che la stessa traiettoria si ripeta, ma la direzione è dichiarata. Nel 2027, poi, entra in vigore un regolamento tecnico nuovo, con motori da 850 cc, meno aerodinamica e Pirelli come fornitore unico di gomme.
Per uno sponsor questo significa due cose. La prima è che entrare in una fase di crescita costa, in genere, meno che entrare quando la crescita è già avvenuta. La seconda è che i contratti firmati ora attraversano un cambio di regolamento, e con esso un possibile rimescolamento delle gerarchie in pista: un rischio da gestire, ma anche un’occasione per chi sceglie bene la squadra.
Per chi è giusta la MotoGP, e chi dovrebbe guardare altrove
La MotoGP funziona bene per i marchi che hanno interessi nei mercati dove il campionato è più forte: Europa mediterranea, Sud-est asiatico, America Latina. Funziona per chi cerca un pubblico giovane e per le aziende che possono sfruttare l’ospitalità in chiave commerciale. Funziona anche per budget che in Formula 1 non basterebbero, perché i costi di ingresso, a parità di visibilità, sono in genere più contenuti: le cifre precise dipendono dalla squadra e dal pacchetto, e per un ordine di grandezza rimandiamo al nostro calcolatore della sponsorizzazione MotoGP.
È meno adatta a un’azienda che vende quasi solo in Nord America, dove il campionato è ancora in fase di sviluppo, o a chi ha bisogno di risultati commerciali in una sola stagione: una sponsorizzazione rende nel tempo, e il primo anno serve soprattutto a costruire. Chi si trova in questa situazione farebbe bene a valutare prima alternative più mirate.
Come muoversi
Quando un’azienda ci chiede su quale moto investire, o in quale sport, la risposta non parte mai dalla passione. Parte dai numeri, dai valori del marchio e dagli obiettivi, e solo dopo arriva al campionato e alla squadra. Il punto di partenza è la nostra guida alla sponsorizzazione della MotoGP. Vale la pena capire, infine, come è strutturato il nostro lavoro: nella maggior parte dei casi la commissione di RTR Sports è pagata dalla squadra o dalla property, non dal brand. È questa separazione che ci permette di consigliare, quando serve, anche di non investire.
Fonti: MotoGP, la crescita record del 2025; MotoGP, oltre 3,6 milioni di spettatori nel 2025; BlackBook Motorsport, i numeri della stagione 2025; MotoGP, Liberty Media completa l’acquisizione.
Domande frequenti sull'investimento in MotoGP
Perché un'azienda dovrebbe investire nella MotoGP?
Per il pubblico, che nel 2025 ha raggiunto 632 milioni di fan con più della metà sotto i 35 anni; per le presenze nei circuiti, arrivate al record di 3,6 milioni; per l’ospitalità, utile nelle relazioni business to business; e per il momento di mercato, con la proprietà di Liberty Media dal 2025 e un nuovo regolamento tecnico dal 2027.
Quanti spettatori ha la MotoGP?
Nel 2025 i circuiti hanno accolto 3,6 milioni di spettatori, record storico, con nove Gran Premi che hanno battuto il proprio primato. Il Gran Premio di Francia a Le Mans ha registrato 311.797 presenze in un fine settimana, il dato più alto di sempre per il campionato.
La MotoGP costa meno della Formula 1 per uno sponsor?
In genere sì, a parità di visibilità i costi di ingresso sono più contenuti. Le cifre precise dipendono però dalla squadra, dal pilota e dal pacchetto di diritti, e vanno valutate caso per caso insieme al budget necessario per attivare la sponsorizzazione.
Che cosa cambia con Liberty Media in MotoGP?
Liberty Media, proprietaria della Formula 1, ha completato l’acquisizione della MotoGP il 3 luglio 2025. L’obiettivo dichiarato è far crescere il campionato come prodotto di intrattenimento globale, sul modello di quanto fatto in Formula 1, con particolare attenzione a nuovi mercati come quello statunitense.
Per quali aziende la MotoGP non è adatta?
Per chi vende quasi esclusivamente in Nord America, dove il campionato è ancora in fase di sviluppo, e per chi ha bisogno di risultati commerciali in una sola stagione. Una sponsorizzazione rende nel tempo, e il primo anno serve soprattutto a costruire l’associazione fra marchio e sport.