James Hunt, nato a Belmont, nel Surrey, il 29 agosto 1947 e morto a Wimbledon, a Londra, il 15 giugno 1993, è stato un pilota britannico di Formula 1, campione del mondo nel 1976 con la McLaren. In 92 gran premi, tra il 1973 e il 1979, ha vinto 10 gare e conquistato 14 pole position. Ha vinto il titolo per un punto su Niki Lauda al Fuji, si è ritirato nel 1979 ed è morto a 45 anni per un infarto.
Aggiornato a ottobre 2026.
Il 24 ottobre 1976, sotto una pioggia fitta e con la nebbia sul circuito del Fuji, Niki Lauda rientrò ai box dopo due giri e si ritirò, convinto che la sua vita valesse più di un titolo. James Hunt chiuse terzo e vinse il Mondiale per un punto, 69 a 68. È il finale di una delle stagioni più discusse della storia della Formula 1, e di quella stagione Hunt è diventato il racconto.
James Hunt in breve
- Nato a Belmont, nel Surrey, il 29 agosto 1947; morto a Wimbledon, a Londra, il 15 giugno 1993, a 45 anni.
- Campione del mondo nel 1976 con la McLaren, per un punto su Niki Lauda (69 a 68).
- 92 gran premi tra il 1973 e il 1979, 10 vittorie, 14 pole position, 23 podi.
- Squadre: Hesketh (1973-1975), McLaren (1976-1978), Wolf (1979).
- Ritirato nel 1979; dal 1980 commentatore della BBC accanto a Murray Walker.

Dagli esordi con la Hesketh (1973-1975)
Hunt debuttò in Formula 1 nel 1973 al Gran Premio di Monaco con la Hesketh, una squadra privata finanziata da Lord Hesketh, su una March 731. Si era fatto un nome per gli incidenti nelle formule minori, al punto da guadagnarsi il soprannome «Hunt the Shunt» (shunt, in inglese, è lo scontro). In F1 mise in fila risultati in fretta: quarto al Gran Premio di Gran Bretagna, terzo a Zandvoort e secondo a Watkins Glen, nell’ultima gara del 1973. Chiuse ottavo, con 14 punti.
Nel 1974, con la Hesketh 308, fu ancora ottavo, con 15 punti, e vinse la International Trophy, una gara fuori dal campionato. Il 1975 portò la prima vittoria: a Zandvoort batté per un secondo la Ferrari di Lauda, leader del Mondiale, nell’unico successo della storia della Hesketh (Formula1.com). Chiuse quarto con 33 punti. Ma Lord Hesketh aveva finito i fondi e non trovava uno sponsor: la squadra era finita, e Hunt era senza sedile.

Il sedile della McLaren e la stagione 1976
Il sedile si liberò per caso. Emerson Fittipaldi lasciò la McLaren per la Copersucar del fratello e la squadra, senza altri grandi nomi disponibili, firmò Hunt per il 1976, in un accordo condotto da John Hogan, della Marlboro. La prima stagione con la McLaren fu quella del titolo: otto pole position e sei vittorie in sedici gare.
Il 1976 fu anche una stagione di verdetti ribaltati. In Spagna Hunt tagliò il traguardo per primo ma fu squalificato, con la vittoria assegnata a Lauda; la decisione fu annullata in appello mesi dopo. In Gran Bretagna, a Brands Hatch il 18 luglio, un incidente al via e la bandiera rossa lasciarono Hunt fuori dalla ripartenza: il pubblico chiese a gran voce il suo ritorno, i commissari cedettero e lui vinse. Ferrari, Tyrrell e Copersucar fecero ricorso e, a fine settembre, un tribunale lo squalificò per «assistenza esterna», assegnando la vittoria a Lauda.

Il titolo: Lauda, il Nürburgring e il Fuji
Il 1° agosto 1976, al Nürburgring, la Ferrari di Lauda prese fuoco: l’austriaco, che guidava il campionato, riportò gravi ustioni e inalò fumi tossici. Hunt vinse quel gran premio. Lauda saltò due gare e tornò a Monza il 12 settembre.
La stagione si decise nell’ultimo gran premio, il 24 ottobre al Fuji, su una pista bagnata e avvolta dalla nebbia. Lauda si ritirò dopo due giri; Hunt finì terzo e vinse il titolo con 69 punti contro 68, la differenza più piccola degli otto anni precedenti.
Un punto, in una stagione in cui due vittorie di Hunt furono prima cancellate a tavolino e una sola gli fu poi restituita.
Dopo il titolo: McLaren, Wolf e il ritiro (1977-1979)
Nel 1977, ancora con la McLaren, Hunt vinse tre gare (Silverstone, Watkins Glen e Fuji) e fu quinto con 40 punti; nel 1978, sempre con la McLaren, fu tredicesimo con 8 punti. Nel 1979 passò alla Wolf e disputò sette gare senza punti. Si ritirò al Gran Premio di Monaco, per la rottura di un semiasse, e annunciò l’addio alle corse l’8 giugno 1979.
Spiegò più tardi di aver lasciato per istinto di conservazione (Formula1.com). Aveva 31 anni.
Dopo le corse: il commentatore della BBC
Dal 1980 Hunt fu il commentatore della BBC accanto a Murray Walker, un ruolo che mantenne fino alla morte. Formula1.com lo descrive come un commentatore rispettato, schietto e capace di argomentare.
La morte
James Hunt morì il 15 giugno 1993 a Wimbledon, a Londra, per un infarto, a 45 anni. Poche ore prima aveva chiesto a Helen di sposarlo (Formula1.com).
James Hunt in numeri
- 92 gran premi (1973-1979).
- 10 vittorie, 14 pole position, 23 podi, 179 punti.
- 1976: 16 gare, 6 vittorie, 8 pole position, 69 punti, campione per un punto.
- Un titolo mondiale, nel 1976 con la McLaren.
Per mettere Hunt in una classifica, c’è la nostra guida ai migliori piloti di Formula 1 di sempre; per l’altra metà di quella storia, il profilo di Niki Lauda. La rivalità del 1976 è anche il soggetto del film Rush (2013), in cui Hunt è interpretato da Chris Hemsworth. E chi vuole capire che cosa significa mettere il proprio marchio sulla macchina di un campione trova il punto di partenza nella pagina sulla sponsorizzazione in Formula 1.
Ricordare Hunt solo per la festa significa perdere il punto. Sedici gare, due vittorie tolte a tavolino, un rivale che si ritirò temendo per la propria vita e un titolo vinto sotto la pioggia del Fuji. Un punto.
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Immagini, dall’alto: James Hunt a una conferenza prima del Gran Premio di Svezia del 1977 (Mr.choppers, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0); James Hunt sulla Hesketh a Brands Hatch, Race of Champions, Inghilterra, 1974 (Gillfoto, Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0); James Hunt festeggia prematuramente al Gran Premio di Gran Bretagna del 1976 (Martin Lee, Creative Commons Attribution-Share Alike 2.0).
Fonti: Wikipedia, James Hunt; Wikipedia, stagione 1976 di Formula 1; Wikipedia, Gran Premio di Gran Bretagna 1976; Wikipedia, Gran Premio del Giappone 1976; Formula1.com, James Hunt nella Hall of Fame; Forix, scheda di James Hunt; Formula1.com, la vittoria della Hesketh a Zandvoort.
Domande frequenti
Chi era James Hunt?
Un pilota britannico di Formula 1, nato a Belmont, nel Surrey, il 29 agosto 1947 e morto a Wimbledon il 15 giugno 1993. Fu campione del mondo nel 1976 con la McLaren, dopo aver corso per Hesketh e Wolf, e in seguito commentatore della BBC.
Quante volte è stato campione del mondo James Hunt?
Una volta, nel 1976 con la McLaren, con 69 punti contro i 68 di Niki Lauda. In 92 gran premi ha vinto 10 gare e conquistato 14 pole position.
Come è morto James Hunt?
Per un infarto, il 15 giugno 1993 a Wimbledon, a Londra, a 45 anni. Poche ore prima aveva chiesto a Helen di sposarlo.
Quando e dove è nato James Hunt?
Il 29 agosto 1947 a Belmont, nel Surrey, in Inghilterra.
Come vinse il titolo del 1976 James Hunt?
All’ultimo gran premio, il 24 ottobre al Fuji, sotto la pioggia: Lauda si ritirò dopo due giri e Hunt, terzo, vinse il titolo per un punto, 69 a 68.
Quale film racconta la storia di James Hunt?
Rush (2013), che racconta la rivalità tra Hunt e Niki Lauda nel 1976. Hunt è interpretato da Chris Hemsworth.