Nel 2022 per fare questa classifica bastava guardare chi vinceva e chi aveva più follower. Nel 2026 non è più così: Lewis Hamilton corre in Ferrari, Lando Norris è il campione del mondo in carica, Andrea Kimi Antonelli guida il mondiale a vent’anni e Daniel Ricciardo si è ritirato. Soprattutto, è cambiato il modo in cui i marchi scelgono i piloti. Ecco i sette piloti di Formula 1 più interessanti oggi per un accordo di endorsement, con i contratti personali che hanno davvero, e che cosa significa per un’azienda che vuole legarsi a uno di loro.
Aggiornato a settembre 2026.
In breve: fuori dalla pista il pilota che guadagna di più è di gran lunga Lewis Hamilton, con circa 30 milioni di dollari di sponsor personali nel 2025 secondo Sportico, contro gli 8 di Max Verstappen e i 5 di Lando Norris. Vincere non basta: Verstappen, quattro volte campione del mondo, ha un portafoglio commerciale personale molto più ridotto della sua fama. I sette profili più interessanti per i marchi nel 2026 sono Hamilton, Charles Leclerc, Verstappen, Norris, Antonelli, Oscar Piastri e George Russell, ognuno con un pubblico e un posizionamento diversi.
Perché un pilota oggi vale anche fuori dalla pista
Ai tempi di Ayrton Senna, Alain Prost o Michael Schumacher un pilota diventava un’icona soprattutto vincendo e finendo in televisione. Oggi la prestazione conta ancora, ma a un pilota si chiede anche di essere un uomo di comunicazione: i social, i contenuti prodotti dalla squadra e dal suo management, le campagne con gli sponsor. La serie Drive to Survive di Netflix ha trasformato i protagonisti del paddock in personaggi di una storia, e ha portato alla Formula 1 un pubblico nuovo, più giovane e più internazionale, a partire dagli Stati Uniti.
Per un marchio, questo significa che un pilota è un canale media a sé, con un pubblico proprio, che non coincide del tutto con quello della squadra. Ma significa anche che il valore commerciale di un pilota non dipende solo dai risultati: dipende da chi è, da che cosa racconta e da quali mercati raggiunge.
Quanto guadagnano i piloti fuori dalla pista
La classifica di Sportico sugli atleti più pagati del 2025 separa i guadagni in pista, cioè stipendio e premi della squadra, da quelli fuori pista, cioè sponsor personali e attività commerciali. I numeri sono molto chiari:
- Lewis Hamilton: 100 milioni di dollari in totale, di cui circa 30 fuori dalla pista. È il primo pilota di Formula 1 a raggiungere i 100 milioni in un anno;
- Max Verstappen: 83 milioni, di cui circa 8 fuori dalla pista;
- Lando Norris: 59 milioni, di cui circa 5 fuori dalla pista;
- Oscar Piastri: 38 milioni, di cui circa 3 fuori dalla pista.
In altre parole, i sette piloti di questa lista non valgono lo stesso per un marchio, e non nello stesso modo. Ne parliamo anche nel nostro articolo su quanto guadagnano i piloti di Formula 1.
I 7 piloti per accordi di endorsement nel 2026
1. Lewis Hamilton (Ferrari)
Sette volte campione del mondo, dal 2025 in Ferrari. Nella classifica SportsPro dei 50 atleti più “marketable” del mondo del 2025 è al primo posto assoluto, davanti a campioni di ogni sport. Il suo portafoglio personale è il più ampio della griglia: Perplexity, il motore di ricerca basato sull’intelligenza artificiale, ha scelto lui invece di una squadra e porta il proprio logo sul suo casco dal Gran Premio di Imola 2025; dal 2025 è ambassador globale di Lululemon, primo pilota di Formula 1 per il marchio; lavora con Dior, EA e Rimowa. È anche imprenditore: nel 2023 ha lanciato con Casa Lumbre Almave, un distillato di agave analcolico, in cui nel 2024 è entrato anche Pernod Ricard.
Per chi è adatto: marchi globali di fascia alta, moda, tecnologia e lifestyle. Hamilton è il pilota più seguito sui social e un riferimento su temi come diversità e sostenibilità, che vanno condivisi dal marchio. È anche il pilota più costoso.
2. Charles Leclerc (Ferrari)
Il monegasco è il volto della Ferrari da anni e ha un portafoglio personale costruito con coerenza, quasi tutto nel lusso e nel lifestyle mediterraneo. Richard Mille lo segue dal 2014, dai tempi del kart, e nel 2025 gli ha dedicato un secondo orologio firmato. Fra i suoi partner personali ci sono VistaJet, Riva, APM Monaco, Puma, Peroni 0.0 ed Eight Sleep. Nel 2024 ha lanciato con i fondatori di Grom un marchio di gelato, LEC, arrivato poi in Francia e nel Regno Unito.
Per chi è adatto: lusso, nautica, moda, food premium e marchi che vogliono parlare al pubblico italiano ed europeo attraverso la Ferrari.
3. Max Verstappen (Red Bull)
Quattro titoli mondiali, dal 2021 al 2024, e il campionato 2025 perso per due punti. Eppure, fuori dalla pista, Verstappen è un caso particolare: nel 2025 è addirittura uscito dalla classifica SportsPro dei 50 atleti più commerciabili. Il suo accordo personale più noto è quello con Heineken 0.0, di cui è ambassador dal 2023, con un contratto firmato insieme a quello fra Heineken e la Red Bull. Dal 2026 il suo team, Verstappen Racing, corre nel GT World Challenge con Mercedes-AMG.
Per chi è adatto: marchi che vogliono associarsi alla prestazione pura e alla fanbase olandese, fra le più calde del paddock. Verstappen sceglie pochi partner, e con un profilo diretto, lontano dalla comunicazione patinata.
4. Lando Norris (McLaren)
Campione del mondo 2025, e da anni uno dei piloti più amati dal pubblico giovane. Fra i suoi partner personali ci sono Monster Energy, che negli Stati Uniti gli ha dedicato una lattina firmata nel 2025, Ralph Lauren con la fragranza Polo Red, Tumi e, da agosto 2026, Starburst, piattaforma di dati e intelligenza artificiale, al suo primo accordo nello sport. Norris è anche il cofondatore di Quadrant, la sua realtà di contenuti ed esport: nel 2025 la maggioranza è passata a Veloce Media Group, e nel 2026 la sua tribuna a Silverstone ha superato i 16.000 posti.
Per chi è adatto: marchi che puntano alla generazione Z, gaming, tecnologia, bevande e moda casual.
5. Andrea Kimi Antonelli (Mercedes)
Il caso più interessante del 2026: a vent’anni, alla seconda stagione, Antonelli guida il mondiale ed è diventato il primo italiano a vincere a Monza dal 1966. I suoi accordi personali sono ancora pochi e spesso legati a partner della Mercedes, come IWC e Police, che gli ha dedicato un’edizione firmata di occhiali. È proprio questo a renderlo un’opportunità: il suo valore commerciale sta crescendo molto più in fretta dei contratti già firmati. Ne abbiamo scritto nell’articolo sulla finestra italiana di Kimi Antonelli.
Per chi è adatto: marchi italiani e internazionali che vogliono entrare presto su un pilota destinato a crescere, con costi ancora lontani da quelli dei campioni affermati.
6. Oscar Piastri (McLaren)
L’australiano è il pilota più popolare fra i lettori di The Race nel sondaggio del 2025, un segnale del suo appeal presso gli appassionati. Nel 2026 ha firmato un accordo personale con Google per i telefoni Pixel, pur essendo Google già partner della McLaren, e a febbraio 2026 ha rinnovato con la catena australiana Grill’d.
Per chi è adatto: marchi che vogliono presidiare l’Australia e l’area Asia-Pacifico, e marchi tecnologici che cercano un profilo sobrio e credibile.
7. George Russell (Mercedes)
Secondo nel mondiale 2026 dietro il compagno di squadra, Russell ha un’immagine elegante e misurata ed è una delle voci più ascoltate del paddock. Dall’aprile 2026 è ambassador globale di AMAFFI Perfume House e lavora con Police.
Per chi è adatto: marchi premium, profumeria, orologeria e aziende che cercano un testimonial britannico affidabile e senza eccessi.
Chi è uscito dalla lista del 2022
Nel 2022 in questa lista c’erano anche Daniel Ricciardo e Pierre Gasly. Ricciardo ha chiuso con la Formula 1 a Singapore nel 2024 e ha annunciato il ritiro dalle corse nel settembre 2025, diventando ambassador di Ford Racing: resta un personaggio amatissimo, ma non è più un pilota della griglia. Gasly corre in Alpine con un contratto fino al 2028 ed è ancora un profilo interessante per i marchi francesi e tecnologici, ma oggi ha meno visibilità dei sette piloti qui sopra.
Come funziona un accordo con un pilota
Un accordo personale con un pilota non è un contratto con la squadra. Il pilota ha un contratto con il team che riserva agli sponsor della squadra alcuni spazi e alcune categorie merceologiche, e ogni accordo personale deve essere compatibile con quei vincoli: un marchio concorrente di uno sponsor del team difficilmente otterrà l’approvazione. Per questo sempre più spesso gli accordi sono ibridi. Heineken lavora sia con Verstappen sia con la Red Bull, Google sia con Piastri sia con la McLaren, IWC e Police sia con Antonelli sia con la Mercedes. Carlos Sainz è l’esempio opposto: Estrella Galicia lo sponsorizza personalmente dal 2013 e nel 2026 è diventata sponsor della Williams, la sua squadra.
Prima di scegliere un pilota conviene quindi verificare tre cose: i conflitti con gli sponsor della squadra, i diritti d’immagine effettivamente disponibili e la durata del contratto del pilota con il team. Per una panoramica sui piloti in base ai risultati 2026 puoi leggere la nostra classifica dei 10 migliori piloti di Formula 1.
Come sponsorizzare un pilota di Formula 1
Dal 1995 RTR Sports Marketing costruisce programmi di sponsorizzazione per aziende che vogliono usare la Formula 1 e il motorsport per parlare ai propri clienti: con una squadra, con un pilota o con entrambi. Trovi tutte le informazioni nella nostra pagina sulle sponsorizzazioni in Formula 1, oppure contattaci per valutare il profilo più adatto al tuo marchio.
Fonti: Sportico, i guadagni di Hamilton nel 2025; Yahoo Sports, i piloti nella classifica Sportico; Forbes, i piloti più pagati del 2025; BlackBook Motorsport, Hamilton primo nella classifica SportsPro; BlackBook Motorsport, Hamilton e Perplexity; BlackBook Motorsport, Hamilton e Lululemon; Forbes, Almave; Charles Leclerc, i partner; Time and Tide, Richard Mille e Leclerc; The Grocer, il gelato LEC; BlackBook Motorsport, Verstappen e Heineken; Motorsport.com, Verstappen Racing nel 2026; PR Newswire, Norris e Monster Energy; WWD, Norris e Ralph Lauren; Forbes, Norris e Tumi; Sector, Norris e Starburst; GrandPrix.com, Quadrant; Robb Report, Antonelli e IWC; EFTM, Piastri e Google; The Race, il sondaggio sui tifosi 2025; PR Newswire, Russell e AMAFFI; Motorsport.com, Estrella Galicia e Williams; ESPN, il ritiro di Ricciardo; Formula 1, il rinnovo di Gasly con Alpine.
Domande frequenti sugli accordi di endorsement con i piloti di Formula 1
Quale pilota di Formula 1 guadagna di più con gli sponsor personali?
Lewis Hamilton, con distacco. Secondo Sportico nel 2025 ha guadagnato circa 30 milioni di dollari fuori dalla pista, su un totale di 100 milioni, contro gli 8 di Max Verstappen e i 5 di Lando Norris.
Che differenza c'è tra sponsorizzare una squadra e un pilota?
Con una squadra si comprano spazi sulla vettura, diritti di marketing e ospitalità. Con un pilota si compra la sua immagine e il suo pubblico personale, dai social alle campagne pubblicitarie. Gli accordi personali devono però essere compatibili con gli sponsor della squadra, per questo molti marchi scelgono accordi ibridi con entrambi.
Quali sono i piloti più interessanti per un marchio nel 2026?
Oltre a Hamilton, i profili più richiesti sono Charles Leclerc per il lusso e il pubblico Ferrari, Lando Norris, campione 2025, per il pubblico giovane, Max Verstappen per la prestazione e Andrea Kimi Antonelli, che guida il mondiale 2026 e ha ancora pochi accordi personali.
Vincere il mondiale basta per avere molti sponsor personali?
No. Max Verstappen ha vinto quattro titoli, ma il suo portafoglio commerciale personale è molto più ridotto di quello di Hamilton o Leclerc. Contano anche la personalità, il pubblico, i mercati raggiunti e la disponibilità del pilota a lavorare con i marchi.
Come si sponsorizza un pilota di Formula 1?
Si parte dagli obiettivi del marchio e dal pubblico da raggiungere, si verificano i conflitti con gli sponsor della squadra e i diritti d’immagine disponibili, e si costruisce un accordo con il management del pilota. Un’agenzia specializzata come RTR Sports Marketing può guidare tutto il percorso.