Nel gennaio 2025 l’E-Prix di Città del Messico è diventato la gara più vista nella storia della Formula E: 46 milioni di spettatori, il 38% in più della media della stagione, con un’audience cumulativa di 10,5 milioni di persone (almeno un minuto di visione) per un solo programma della rete americana CBS. Non era una finale né una gara decisiva per il titolo. Era il secondo appuntamento del campionato.
È un buon punto di partenza per parlare dell’audience della Formula E, perché racconta due cose insieme: il campionato elettrico ha un pubblico che cresce, e quel pubblico si concentra in mercati precisi. Per un marchio, la seconda informazione conta quanto la prima.
L’audience della Formula E stagione per stagione
Nella stagione 10, il 2023/24, la Formula E ha dichiarato un’audience televisiva cumulativa di 491 milioni di spettatori, il 35% in più dell’anno precedente. L’E-Prix di Monaco aveva allora segnato il record per una singola gara, con 40 milioni. La base dei tifosi, misurata con un sondaggio, era salita del 23%: in media, da 304 a 374 milioni.
Nella stagione 11, il 2024/25, la crescita è proseguita a un ritmo più contenuto: 561 milioni di audience cumulativa, il 14% in più, con una media di 33 milioni per gara (più 16%). I tifosi sono diventati 422 milioni, il 13% in più, e il 38% in più rispetto alla stagione 8. Quasi il 37% di loro, 158 milioni, si trova in quattro mercati che il campionato considera prioritari: Stati Uniti, Cina, Regno Unito e Germania.
Anche il digitale si è mosso: nella stessa stagione le visualizzazioni dei video sono cresciute del 47%, le impression hanno superato 1,39 miliardi e i follower sui social sono aumentati del 10%, con TikTok diventato la seconda piattaforma del campionato per numero di follower (più 37%).
Come leggere questi numeri
I dati televisivi della Formula E sono raccolti da Kantar Sport e quelli sui tifosi da Potentia Insight, con un sondaggio su 33.000 adulti in 16 mercati. Sono numeri pubblicati dal campionato, ed è giusto leggerli con un’avvertenza: l’audience cumulativa, secondo la definizione della stessa Formula E, conta le persone che si sono sintonizzate per almeno un minuto, e nel comunicato sulle prime due gare della stagione 11 il campionato precisava che i suoi numeri erano rilevazioni preliminari, non dati consolidati come quelli della Formula 1. Non è quindi il pubblico medio di una gara, e confrontarla con il pubblico medio dichiarato da altri campionati (che usano metriche diverse) porta a conclusioni sbagliate.
C’è poi un dettaglio che dice molto sulla cautela necessaria: nel comunicato della stagione 11 la crescita dell’audience compare sia come 14% sia, in una dichiarazione dell’amministratore delegato Jeff Dodds, come 17%. La direzione non cambia; la precisione, sì. Chi deve giustificare un investimento farebbe bene a chiedere sempre la metrica esatta e il perimetro della misura.
Dove cresce la Formula E
La crescita non è uniforme. Nella stagione 11 l’audience cumulativa delle gare è salita del 41% nel Regno Unito e del 12% in Germania, mentre il record di Città del Messico deve molto alla diretta in chiaro negli Stati Uniti: 10,5 milioni di spettatori cumulativi su CBS. Nel sondaggio della stagione 10 la Cina contava da sola 118 milioni di tifosi, l’Indonesia 27 milioni e il Brasile 11 milioni.
Per uno sponsor questo significa che la Formula E non va valutata come un campionato globale indistinto, ma come una somma di mercati con pesi molto diversi. Un marchio che vende soprattutto in Germania o nel Regno Unito trova nel campionato un pubblico in crescita proprio dove gli serve; uno che punta all’Italia deve guardare con più attenzione ai dati del singolo mercato e al calendario.
Che cosa offre a un marchio
La Formula E porta con sé un racconto tutto suo, da unico campionato del mondo FIA per monoposto elettriche: corse in città, tecnologia per l’energia e la mobilità. È un contesto naturale per aziende dell’energia, della tecnologia, dell’automotive e dei servizi urbani, che possono usare la pista come vetrina delle proprie competenze, non solo del proprio logo. Le prestazioni delle vetture, intanto, sono cresciute di generazione in generazione, come raccontiamo nella guida sulla velocità della Formula E.
Il pubblico, però, non va dato per scontato. La crescita della Formula E è reale ma costruita gara dopo gara, mercato dopo mercato, e una sponsorizzazione che vuole sfruttarla deve fare lo stesso: scegliere i mercati in cui il campionato è forte e attivare lì la propria presenza, con ospitalità, contenuti e iniziative legate alle singole città. Il modo di farlo è descritto nella pagina sulla sponsorizzazione in Formula E.
Resta da vedere se il campionato saprà trasformare la crescita dell’audience in un pubblico stabile, che segue le gare per la competizione e non solo per la novità. Gli ultimi numeri dicono che la strada è quella. Per chi sponsorizza, il momento di capire dove e come esserci è adesso, non quando i numeri saranno diventati prezzi.
Domande frequenti sull'audience della Formula E
Quanti spettatori ha la Formula E?
Secondo gli ultimi dati pubblicati, quelli della stagione 11 (2024/25), la Formula E ha dichiarato un’audience televisiva cumulativa record di 561 milioni di spettatori, il 14% in più della stagione precedente, con una media di 33 milioni per gara.
Quanti tifosi ha la Formula E?
Secondo il sondaggio di Potentia Insight per il campionato, alla fine della stagione 11 la base dei tifosi era di 422 milioni di persone, il 13% in più della stagione 10. Quasi il 37% si trova in Stati Uniti, Cina, Regno Unito e Germania.
Qual è la gara di Formula E più vista?
L’E-Prix di Città del Messico del gennaio 2025, con 46 milioni di spettatori, il 38% in più della media della stagione 11. Il record precedente era dell’E-Prix di Monaco della stagione 10, con 40 milioni.
L'audience della Formula E è in crescita?
Sì. L’audience cumulativa è passata da 491 milioni nella stagione 10 (più 35%) a 561 milioni nella stagione 11 (più 14%). La crescita è stata particolarmente forte nel Regno Unito, con il 41% in più nella stagione 11.
Chi misura l'audience della Formula E?
I dati televisivi sono raccolti da Kantar Sport, quelli sui tifosi da Potentia Insight con un sondaggio su 33.000 adulti in 16 mercati, quelli social da Emplifi. Sono numeri pubblicati dal campionato.
Perché un marchio dovrebbe sponsorizzare la Formula E?
Perché offre un contesto di corse in città, tecnologia elettrica e innovazione adatto ad aziende dell’energia, della tecnologia e della mobilità, con un pubblico in crescita in mercati come Regno Unito (più 41% nella stagione 11) e Germania (più 12%) e con un record di ascolti negli Stati Uniti per l’E-Prix di Città del Messico. La scelta va fatta guardando ai mercati in cui il campionato è più forte.