In Formula 1 i punti vanno ai primi dieci classificati di ogni Gran Premio (25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1) e ai primi otto di ogni Sprint (da 8 a 1). Dal 2025 il giro più veloce non vale più un punto. La somma dei punti dei due piloti di una squadra forma la classifica costruttori. Il sistema è lo stesso nel 2026.
Aggiornato a ottobre 2026.
Nel 1984 Niki Lauda ha vinto il Mondiale con mezzo punto di vantaggio su Alain Prost: è ancora oggi il margine più stretto nella storia della categoria. A Monaco Prost aveva vinto, ma la gara era stata fermata prima della metà della distanza e i punti erano stati dimezzati: ne incassò 4,5 invece di 9, e senza quella bandiera rossa il titolo sarebbe stato suo. Il regolamento dei punti sembra una questione di tabelle, ma ha deciso titoli, ha cambiato il modo di correre e, per chi guarda la F1 dal lato degli sponsor, determina una parte del valore di una squadra. Qui trovi come funziona oggi, come è cambiato e dove si vede la differenza.

Quanti punti si assegnano in un Gran Premio
Dal 2010 la gara di domenica assegna punti ai primi dieci classificati. I punti contano due volte: per il Mondiale Piloti e, sommati per i due piloti di ogni squadra, per il Mondiale Costruttori.
- 1° posto: 25 punti
- 2° posto: 18 punti
- 3° posto: 15 punti
- 4° posto: 12 punti
- 5° posto: 10 punti
- 6° posto: 8 punti
- 7° posto: 6 punti
- 8° posto: 4 punti
- 9° posto: 2 punti
- 10° posto: 1 punto
Il divario più ampio è tra il primo e il secondo (sette punti): è la scelta di fondo del sistema, premiare chi vince più di chi si piazza.
Il punto del giro più veloce non esiste più
Dal 2019 al 2024 chi firmava il giro più veloce della gara guadagnava un punto extra, ma solo se arrivava tra i primi dieci (e, dal 2022, solo se la gara aveva coperto almeno metà della distanza). Per il 2025 la FIA ha tolto questo bonus. Il dato si trova ancora in molte guide in circolazione, ma oggi chi segna il giro più veloce ottiene il riconoscimento e nessun punto in classifica.
Le Sprint: i punti extra del sabato
Nei weekend con Sprint si assegnano punti anche in una gara breve, il sabato: 8 al primo, 7 al secondo, 6 al terzo, 5, 4, 3, 2 e 1 punto fino all’ottavo classificato. Questo schema vale dal 2022; nel 2021, quando la Sprint è comparsa, i punti andavano solo ai primi tre (3, 2 e 1). Dopo l’abolizione del punto del giro veloce, le Sprint sono l’unica occasione per segnare punti oltre ai Gran Premi.
Nel 2026 le Sprint sono sei: Cina (13-15 marzo), Miami (1-3 maggio), Canada (22-24 maggio), Gran Bretagna (3-5 luglio), Paesi Bassi (21-23 agosto) e Singapore (9-11 ottobre). Come funzionano il formato e la qualifica del sabato lo spieghiamo in Sprint F1: cos’è, come funziona e quanti punti assegna, mentre per il resto del fine settimana c’è la guida alle qualifiche di F1.
Gare interrotte: la regola del 25, 50 e 75%
Dopo il caso di Spa 2021 (una gara chiusa dopo pochi giri dietro la safety car, con punti dimezzati) la F1 ha introdotto una scala dei punti legata alla distanza percorsa dal leader. Se la gara viene interrotta definitivamente:
- meno di due giri completati dal leader, senza safety car: nessun punto;
- da due giri fino a meno del 25% della distanza: 6, 4, 3, 2, 1 ai primi cinque;
- dal 25% a meno del 50%: 13, 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 ai primi nove;
- dal 50% a meno del 75%: 19, 14, 12, 9, 8, 6, 5, 3, 2, 1 ai primi dieci;
- dal 75% in su: punteggio pieno.
Pari merito: come si decide
Se due piloti (o due squadre) finiscono la stagione con gli stessi punti, vince chi ha ottenuto più vittorie; a parità di vittorie contano i secondi posti, poi i terzi, e così via fino alla prima differenza. È la regola che nel 2007 ha dato a Lewis Hamilton il secondo posto davanti a Fernando Alonso: entrambi chiusero a 109 punti, un punto dietro Kimi Räikkönen, e fu il conteggio dei piazzamenti a separarli.
Il Mondiale Costruttori: perché i punti valgono anche in denaro
La classifica costruttori somma i punti dei due piloti di ogni squadra, e dalla posizione finale dipende buona parte della distribuzione dei ricavi della Formula 1 tra le scuderie. Le cifre esatte sono contenute nel Patto della Concordia, che non è pubblico: secondo le stime della stampa specializzata, circa il 75% del montepremi si divide in base alla classifica dell’anno, con uno scarto di circa 0,9 punti percentuali da una posizione alla successiva, mentre il resto va a un bonus legato ai risultati dell’ultimo decennio e a un pagamento storico alla Ferrari.
Per uno sponsor questo significa che la posizione in classifica non è soltanto un dato sportivo: sposta le risorse di una squadra, e la visibilità che ne deriva fa parte di ciò che si compra. Se stai valutando di entrare in F1, la guida al costo della sponsorizzazione in Formula 1 mostra le soglie di budget, mentre gli articoli sulle squadre del 2026 e sui loro sponsor raccontano chi c’è oggi in griglia.
Come sono cambiati i punti nella storia della F1
- 1950-1959: 8, 6, 4, 3, 2 ai primi cinque, più un punto per il giro più veloce. Nel campionato contavano solo i migliori risultati di ogni pilota.
- 1960: 8, 6, 4, 3, 2, 1 ai primi sei.
- 1961-1990: 9, 6, 4, 3, 2, 1. Negli anni Ottanta contavano i migliori undici risultati su sedici gare.
- 1991-2002: 10, 6, 4, 3, 2, 1, con tutti i risultati validi.
- 2003-2009: 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2, 1 ai primi otto.
- Dal 2010: 25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 ai primi dieci.
- 2014: a Abu Dhabi l’ultima gara assegna punti doppi; la regola è stata abolita dopo una sola stagione.
- 2019-2024: un punto per il giro più veloce.
- 2022: la Sprint passa a otto piloti a punti.
- Dal 2025: il punto del giro veloce viene tolto.
Titoli decisi da pochi punti
La storia dei punti si legge meglio attraverso le stagioni in cui hanno fatto la differenza.
- 1964: John Surtees vince con 40 punti, uno più di Graham Hill (39), nell’ultima gara in Messico.
- 1984: Lauda batte Prost per mezzo punto; a Monaco, con la gara fermata prima della metà e i punti dimezzati, Prost aveva incassato 4,5 punti invece di 9.
- 1988: Ayrton Senna è campione con 90 punti validi contro gli 87 di Prost, anche se Prost ne aveva conquistati 105 in totale e Senna 94: valevano i migliori undici risultati su sedici.
- 2007: Räikkönen 110, Hamilton 109 e Alonso 109.
- 2008: Hamilton 98, Felipe Massa 97.
- 2010: Sebastian Vettel 256, Alonso 252 e Mark Webber 242.
- 2021: Max Verstappen 395,5 contro i 387,5 di Hamilton, dopo essere arrivati alla gara finale a pari punti.
- 2025: Lando Norris 423, Verstappen 421, Oscar Piastri 410: tre piloti in 13 punti.
Due record che si leggono in punti
Il maggior numero di punti in una singola stagione resta quello di Verstappen nel 2023: 575 su 620 disponibili, il 92,7% del massimo possibile. Hamilton, invece, è il primo pilota ad aver superato quota 5.000 punti in carriera: ci è riuscito al Gran Premio degli Stati Uniti del 19 ottobre 2025, con 5.004,5. Bisogna ricordare che il confronto con le epoche passate è fuorviante: con il sistema del 2010 un successo vale 25 punti, mentre fino al 2002 ne valeva 10, e per questo Schumacher, Prost o Fangio non compaiono in cima a questo tipo di classifica.
RTR Sports Marketing costruisce sponsorizzazioni nel motorsport dal 1995.
Fonti: Motor Sport Magazine, il sistema dei punti; PlanetF1, i punti nella storia; Pit Debrief, abolito il punto del giro veloce; Formula 1, punti nelle gare accorciate; Motor Sport Magazine, calendario Sprint 2026; The Race, le Sprint dal 2022; Motor Sport Magazine, Portogallo 1984; The Race, i risultati scartati; Motor Sport Magazine, Mondiale 2007; Motor Sport Magazine, Mondiale 2010; Sports Illustrated, classifica finale 2025; Formula 1, i record 2023; GPblog, Hamilton oltre 5.000 punti; Motor Sport Magazine, il montepremi; The Race, il montepremi 2025.
Domande frequenti
Quanti punti prende chi vince un Gran Premio di F1?
25 punti. Il secondo ne prende 18, il terzo 15, e a seguire 12, 10, 8, 6, 4, 2 e 1 fino al decimo classificato.
Nel 2026 c'è ancora il punto per il giro più veloce?
No. È stato assegnato dal 2019 al 2024 (e solo ai piloti nei primi dieci) ed è stato abolito dal 2025.
Quante Sprint ci sono nel 2026 e quanti punti assegnano?
Sei: Cina, Miami, Canada, Gran Bretagna, Paesi Bassi e Singapore. Assegnano punti ai primi otto: 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2 e 1.
Cosa succede ai punti se una gara viene interrotta?
Dipende dalla distanza percorsa dal leader: sotto due giri nessun punto, sotto il 25% si assegnano 6-4-3-2-1, tra il 25 e il 50% 13-10-8-6-5-4-3-2-1, tra il 50 e il 75% 19-14-12-9-8-6-5-3-2-1, oltre il 75% il punteggio pieno.
Come si decide un pari merito nel Mondiale?
Vince chi ha più vittorie. Se sono pari, si contano i secondi posti, poi i terzi e così via fino alla prima differenza. Lo stesso criterio vale per i costruttori.